L’assegnazione delle concessioni balneari è destinata a cambiare profondamente con l’entrata in vigore del DL 131/2024, che definisce le nuove regole per la gestione e l’assegnazione degli stabilimenti. Il decreto introduce criteri più stringenti e selettivi, con l’obiettivo di garantire un’equa competizione e, soprattutto, un modello di sviluppo turistico sostenibile e strategico.

Ma quali sono i criteri che devono essere posti alla base delle gare? E in che modo questi possono influenzare lo sviluppo delle nostre coste e l’equilibrio economico del settore?

Il DL 131/2024 stabilisce che le concessioni balneari devono essere assegnate attraverso procedure trasparenti e competitive, garantendo pari opportunità a tutti gli operatori economici interessati. Il vero nodo centrale della riforma è la necessità di individuare criteri di aggiudicazione che premino non solo il prezzo, ma anche il valore aggiunto che il concessionario può portare al territorio.

Le gare dovranno quindi basarsi su un modello premiale, che includa:

  • Sviluppo territoriale e turistico – Le concessioni dovranno garantire un impatto positivo sull’economia locale, incentivando investimenti, occupazione e qualità dei servizi. Saranno premiati i progetti che valorizzano le caratteristiche del territorio, promuovendo destagionalizzazione e innovazione dell’offerta turistica.
  • Sostenibilità ambientale – Le nuove concessioni dovranno rispettare standard ambientali elevati, promuovendo efficienza energetica, tutela delle risorse naturali e utilizzo di materiali eco-compatibili per le infrastrutture.
  • Inclusione e accessibilità – Sarà necessario garantire servizi accessibili a tutti, favorendo l’integrazione sociale e il superamento delle barriere architettoniche.
  • Innovazione e qualità dei servizi – I progetti dovranno dimostrare capacità di innovazione, sia nella gestione che nell’offerta, includendo digitalizzazione dei servizi, nuove esperienze per i clienti e una migliore fruibilità degli stabilimenti.

Uno dei punti più delicati è il ruolo del fattore prezzo nelle gare. Il DL 131/2024 prevede che non sia l’unico elemento determinante, ma debba essere bilanciato con criteri qualitativi. Tuttavia, resta un parametro essenziale per garantire che le concessioni siano assegnate in modo equo e competitivo.

Il prezzo deve essere considerato come un fattore di sostenibilità economica, senza diventare l’unico criterio di valutazione. Un’eccessiva enfasi sull’offerta economica rischierebbe di:

  • Penalizzare operatori virtuosi che puntano su qualità e innovazione.
  • Favorire soggetti con maggiore capacità finanziaria a discapito della sostenibilità a lungo termine.
  • Ridurre la qualità dei servizi, portando a una standardizzazione dell’offerta turistica.

Per questo motivo, le stazioni appaltanti dovranno adottare pesi ponderati tra qualità e prezzo, assicurando che l’equilibrio tra competitività economica e valore aggiunto per il territorio sia sempre rispettato.

L’obiettivo del DL 131/2024 è chiaro: trasformare le concessioni balneari in uno strumento di sviluppo sostenibile e strategico, ponendo fine a rendite di posizione e privilegi che hanno caratterizzato il settore per anni.

La sfida sarà quella di redigere bandi di gara ben strutturati, che non solo garantiscano trasparenza e legalità, ma anche il massimo ritorno per i territori costieri. Per farlo, sarà fondamentale:

✅ Creare un modello premiale equilibrato, che valorizzi l’innovazione e la qualità dell’offerta.
✅ Definire criteri chiari e misurabili, evitando discrezionalità e distorsioni nel processo di assegnazione.
✅ Assicurare un coinvolgimento degli enti locali e delle comunità, per integrare le esigenze del territorio nelle concessioni.

La transizione verso questo nuovo modello richiederà un cambio di mentalità da parte di tutti gli attori coinvolti: dalle amministrazioni locali agli operatori economici, che dovranno dimostrare di essere parte attiva di un sistema turistico moderno, competitivo e sostenibile.

Il futuro delle nostre coste è nelle scelte che facciamo oggi. Sta agli enti pubblici e agli operatori economici cogliere questa opportunità e trasformare le concessioni balneari in un motore di sviluppo strategico.

12/12/2024

Arch. Paolo Capriotti