Sopra soglia o sotto soglia: queste due espressioni ricorrono in ogni discussione sugli appalti pubblici, ma non sempre è chiaro cosa significhino concretamente e perché rendano così diverse le procedure da seguire.

Cosa sono le soglie di rilevanza comunitaria

Le soglie di rilevanza comunitaria sono valori economici stabiliti dall’Unione Europea al di sopra dei quali un appalto acquista dimensione europea e deve seguire procedure di gara più rigorose e pubblicizzate a livello continentale.

Per gli appalti di lavori, la soglia attualmente in vigore è pari a 5.538.000 euro (IVA esclusa). Questo valore viene aggiornato periodicamente dalla Commissione europea in base alle dinamiche del mercato.

Al di sopra di questa soglia si parla di appalto sopra soglia: entrano in gioco le direttive europee, la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (GUUE), e le procedure più formalizzate.

Al di sotto si parla di appalto sotto soglia: si applicano procedure semplificate, i tempi sono generalmente più brevi, e la pubblicità avviene principalmente a livello nazionale o locale.

Le fasce operative sotto soglia per i lavori

Dentro la categoria “sotto soglia” esistono ulteriori distinzioni operative introdotte dal Codice (art. 50):

Fino a 150.000 euro: affidamento diretto. La stazione appaltante sceglie direttamente il contraente, con motivazione, senza necessità di una procedura comparativa formale.

Da 150.000 a 1.000.000 euro: procedura negoziata con invito ad almeno 5 operatori economici. Non è una gara aperta, ma non è nemmeno discrezionale: ci sono regole precise su come selezionare gli invitati.

Da 1.000.000 a 5.538.000 euro: procedura negoziata previa pubblicazione di un bando o avviso, con invito ad almeno 10 operatori. Maggiore pubblicità, ma ancora senza la rigidità procedurale del sopra soglia.

Perché questa distinzione cambia la strategia dell’impresa

Capire in quale fascia ricade una gara ha implicazioni immediate per l’ufficio gare:

Per il sotto soglia fino a 150.000 euro: la chiave è essere presenti negli elenchi e negli albi fornitori delle stazioni appaltanti, costruire un rapporto di fiducia e dimostrare un track record di esecuzioni regolari. La gara non si vince nel momento della pubblicazione: si costruisce prima.

Per le procedure negoziate: fondamentale è ricevere l’invito. Le stazioni appaltanti hanno discrezionalità nella selezione degli invitati — nel rispetto della rotazione — e le imprese che non sono presenti sui radar difficilmente vengono coinvolte.

Per il sopra soglia: la partecipazione è aperta a chiunque abbia i requisiti. Il campo di concorrenza si allarga, le procedure sono più lunghe e formalizzate, la documentazione da produrre è più corposa. Qui conta la capacità dell’ufficio gare di gestire procedure complesse senza errori.

Il principio di rotazione: un elemento spesso sottovalutato

Il Codice impone alle stazioni appaltanti di rispettare il principio di rotazione nelle procedure negoziate. Questo significa che chi ha eseguito il contratto precedente non può essere reinvitato automaticamente nella gara successiva — salvo motivazione specifica nel caso di mercati particolarmente ristretti o di prestazioni molto specializzate.

Per le imprese che lavorano abitualmente con certi enti, questo principio può significare la perdita di inviti su commesse che consideravano “sicure”. Al contrario, per le imprese che si affacciano su nuovi mercati, rappresenta un’opportunità reale di entrare nel circuito.

Conoscere i meccanismi sopra e sotto soglia è indispensabile per programmare la partecipazione alle gare in modo strategico. Per approfondire con tabelle, schemi e riferimenti normativi aggiornati al correttivo 2024, il Manuale per l’ufficio gare (Maggioli Editore, V edizione 2025) è il riferimento più completo disponibile. Sul sito trovi anche strumenti per il monitoraggio delle opportunità di gara.

*Arch. Paolo Capriotti – Capriotti Appalti Solutions*