Dal 1° ottobre 2024 le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei e mobili devono avere la patente a punti. Non è solo una questione di sicurezza: ha effetti diretti sulla possibilità di eseguire contratti pubblici — e quindi, indirettamente, sulla partecipazione alle gare.

Cos’è la patente a punti

La patente a punti per i cantieri (art. 27 del D.Lgs. 81/2008, modificato dal D.Lgs. 135/2024) è un sistema di qualificazione delle imprese basato su un punteggio. Funziona con una logica premiale e sanzionatoria:

Punteggio di partenza: ogni impresa riceve 30 punti all’avvio. Ogni lavoratore autonomo riceve 30 punti.

Cause di riduzione: infortuni gravi, violazioni della normativa sulla sicurezza, sanzioni dell’Ispettorato del Lavoro, irregolarità contributive. I punti si perdono in base alla gravità degli episodi.

Cause di incremento: comportamenti virtuosi, formazione specifica, anni di attività senza incidenti. Si possono recuperare punti nel tempo.

Soglia minima operativa: per operare in cantiere è necessario avere almeno 15 punti. Chi scende sotto questa soglia non può entrare nei cantieri — nemmeno per eseguire contratti già aggiudicati.

Come si ottiene la patente

Le imprese devono richiedere la patente attraverso il portale dell’INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro). I requisiti per il rilascio:

  • Iscrizione alla Camera di Commercio
  • Adempimento degli obblighi formativi in materia di sicurezza
  • Possesso di documento di valutazione dei rischi (DVR) o autocertificazione (per le piccole imprese)
  • Regolarità contributiva (DURC)
  • Regolarità in materia di sicurezza (assenza di provvedimenti interdittivi)
  • Avvenuta designazione del RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)

L’impatto sulle gare pubbliche

Il collegamento con le gare pubbliche è diretto. L’impresa che non ha la patente — o che la perde perché scende sotto i 15 punti — non può operare fisicamente in cantiere. Non può quindi eseguire un contratto pubblico già aggiudicato.

Per la fase di partecipazione alle gare, la patente non è ancora un requisito formale esplicito nei bandi (al momento della stesura del Manuale). Ma la stazione appaltante può verificare la posizione dell’impresa attraverso il portale INL, e la mancanza o l’insufficienza del punteggio potrebbe essere valutata come elemento negativo nella fase di verifica dei requisiti di ordine generale.

Cosa deve fare l’ufficio gare

Monitorare il punteggio della patente a punti come parte del sistema di presidio documentale aziendale. Se il punteggio si avvicina alla soglia critica, avvisare tempestivamente la direzione per attivare le azioni di recupero.

Per la disciplina completa della patente a punti e le sue implicazioni sugli appalti, il Manuale per l’ufficio gare (Maggioli Editore, V edizione 2025) tratta il tema nell’ambito dei requisiti sociali e di sicurezza. Sul nostro trovi il test di maturità operativa dell’ufficio gare.

*Arch. Paolo Capriotti – Capriotti Appalti Solutions*