La presente rubrica nasce per denunciare alcune cattive abitudine riscontrate nell’operato delle stazioni appaltanti del Paese.

Anticipiamo qualche trucco di cui parleremo:

  • il sorteggio a porte chiuse;
  • il sopralluogo ante manifestazione di interesse;
  • il sorteggio a tempo, chi prima manifesta viene invitato;
  • i finti invitati, inviti cinque risponde uno;
  • la sottostima del valore dell’appalto per il rientro nella procedura negoziata o affidamento diretto;
  • il frazionamento artificioso in lotti;
  • l’aggregazione artificiosa in lotti;
  • l’abito su misura, quando il requisito di gara è sproporzionato;
  • l’obbligo di presa visione dei luoghi per conoscere chi e quanti partecipano;
  • la presa visione ristretta ad un solo giorno;
  • la presa visione a cui può partecipare il solo legale rappresentante;
  • criteri super discrezionali per l’OEPV;
  • la caccia all’errore nelle giustificazioni/spiegazioni di gara;
  • la proroga perpetuamente eterna…;
  • la somma urgenza per niente somma ma solo urgenza;
  • sbarramento escludente su criterio discrezionale nel caso di OEPV;
  • il promotore in ambito di concessioni con diritto di prelazione ma concessione non è;
  • l’invito territoriale per la filiera corta, invenzioni dal Trentino Alto Adige;
  • l’inserimento di prodotti e specifiche tecniche troppo specifiche;
  • l’erronea volontaria collocazione in ambito fuori Codice (concessioni demaniali, convenzioni, opere effettuate da affittuari o concessionari su immobili pubblici, interventi privati con finanziamenti pubblici, ecc..);
  • appalti mascherati da vendita materiale (raccolta olii esausti, vendita legna su demanio, ecc..);
  • quando il trucco diventa elettronico;
  • la determina del 31 dicembre;
  • l’indagine di mercato che poi era una richiesta di offerta e viceversa;
  • la gestione fantasiosa dell’albo fornitori;
  • forzature su cooperative sociali di tipo B;
  • quando il servizio e/o la fornitura diventano lavoro, per restare sotto soglia;
  • altro…

Mentre alcuni espedienti sono proprio di basso livello e palesemente contro legge alcune soluzioni sono davvero geniali e si infilano tra le zone d’ombra della norma.

Il massimo livello di raffinatezza riscontrato? il Maradona del trucco, l’ho incontrato a Nord, a Trento per l’esattezza, ne parleremo nei prossimi appuntamenti. Per questo fenomeno dell’illusione non c’è TAR e non c’è ANAC,  chapeau quindi!

E non venga in mente a nessuno di dire che conosco i trucchi perché sono l’artefice, sono solo riscontri nel mio piccolo girare per le stazioni appaltanti di tutta Italia.

Sarei lieto di accogliere spunti da chi ne volesse dare.

A presto.

Arch. Paolo Capriotti

14/09/2017

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