In questo ultimo anno molti ricorsi amministrativi si sono espressi sulla corretta definizione dell’oggetto del contratto di avvalimento: in taluni casa in senso estensivo o in altri in senso ristretto.

La differente lettura offerta dai giudici amministrativi discende dalla specificità del requisito prestato, se da una parte il requisito è ben definito e inquadrabile come ad esempio un fatturato o un prestito di un mezzo d’opera, il requisito deve essere puntualmente e simmetricamente messo a disposizione, cosa diversa capita con il prestito di un requisito più astratto e sommario come ad esempio una certificazione di qualità.

Non appare determinante nella lettura la distinzione tra avvalimento operativo e avvalimento di garanzia quando più l’ampiezza e sommarietà del requisito.

La giurisprudenza sembra perciò essersi orientata con una soluzione pratica:  una definizione sommaria e omnicomprensiva quando il prestito del requisito riguarda attestazioni e certificazioni che ricomprendono una molteplicità di aspetti, più netta e puntuale quando riguarda aspetti facilmente individuabili e circoscrivibili.

Una lettura di buon senso che non poteva trovare alternative soluzioni.

In caso di prestito di requisito ampio, in considerazione anche della molteplicità di aspetti presi in considerazione, vedi certificazione SOA, ISO, OHSAS, SA8000, l’impresa ausiliata, con il  contratto di avvalimento deve acquisire i requisiti tecnico-organizzativi per settore coerente con l’oggetto del presente appalto, attraverso la quale l’ausiliaria mette a disposizione la sua organizzazione aziendale comprensiva di tutti i fattori della produzione e di tutte le risorse che, complessivamente, le hanno consentito di acquisire la certificazione oggetto del presente contratto di avvalimento: in maniera estensiva quindi.

Tale definizione del contratto di avvilimento non può essere però condivisa per requisiti più puntuali e specifici quali ad esempio un fatturato e/o un prestito di uno speciale mezzo d’opera per cui il contratto di avvalimento deve esplicitare in concreto le attività e mezzi messi in campo per il soddisfacimento del requisito.

Prestiamo attenzione poiché la traduzione del requisito di gara, in qualche modo sempre sommario per definizione sintetica della disciplina di gara, e l’oggetto ben esplicito del contratto di avvalimento, non trovano una facile aderenza e in caso di errata calibrazione possiamo trovarci esclusi dalla gara giacché l’errore non è sanabile con il soccorso istruttorio.

Vi ricordiamo che a breve sarà disponibile la nuova edizione del  VADEMECUM PER L’UFFICIO GARE DELL’IMPRESA DEI LAVORI PUBBLICI che ha avuto un discreto successo nella sua prima edizione e che sarà aggiornato al decreto semplificazioni appena convertito.

E’ tutto.

27/09/2020

Arch. Paolo Capriotti

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