E’ stato appena convertito il decreto semplificazioni che porta tante novità in materia di appalti pubblici, viste queste modifiche introdotte ma anche per il discreto successo che ha avuto la nostra pubblicazione VADEMECUM PER L’UFFICIO GARE DELL’IMPRESA DEI LAVORI PUBBLICI stiamo lavorando alla riedizione aggiornata, sempre con Maggioli, tra un mese potrebbe essere già pronta.

Invitiamo gli operatori di settore e gli uffici gare delle imprese che ci seguono a segnalare argomenti da trattare, riflessioni, aggiustamenti che si ritenessero utili per l’evoluzione della pubblicazione che è una novità assoluta visto il taglio pratico e il punto di vista esclusivo dell’ufficio gare dell’impresa.

Veniamo ora al decreto semplificazioni, in questo articolo cerchiamo di riassumere le modifiche che hanno riguardato le tipologie di gara nei lavori pubblici con introduzione di un’estensione massiccia dell’ambito di applicazione della procedura negoziata; come se si semplificasse qualcosa a celebrare la gara in negoziata.

Ricordiamo che le amministrazioni ormai sono tutte dotate di sistemi telematici di acquisto e aderendo all’inversione procedimentale possono conoscere l’aggiudicatario di una gara con un click dal proprio PC, andando poi a verificare la regolarità della documentazione amministrativa della sola aggiudicataria.

Per chi non lo sapesse, l’inversione procedimentale è quella procedura descritta all’art. 133 comma 8 del D. Lgs. 50/2016 che prevede la possibilità per la stazione appaltante di celebrare la gara partendo dalla valutazione delle offerte e limitando la successiva fase della verifica della documentazione amministrativa alle sole prime graduate della procedura.

Forse la grande semplificazione da introdurre era proprio quella: obbligare definitivamente le amministrazione a dotarsi di sistemi telematici di acquisto, quelli che calcolano le offerte e individuano il vincitore in un millisecondo, e obbligare a procedere con la procedura di inversione di apertura delle buste, magari estendendola anche alle procedure negoziate.

Questa conclusione arriva anche perché sappiamo bene che il principio di rotazione per le negoziate impone alla stazione appaltante di dotarsi di elenchi fornitori dove pescare gli invitati (delle mega banche dati che richiedono un monte ore di lavoro inestimabile per la gestione e l’aggiornamento) o effettuare la selezione mediante manifestazioni di interesse che portano alla fine ad effettuare paradossalmente due gare (una prima per la scelta degli invitati, una seconda per l’individuazione della migliore offerta).

Bella semplificazione le negoziate così pensate: mega banche dati oppure doppia gara.

Dunque a conti fatti, nemmeno troppo difficili, si potrebbe capire che una gara aperta con inversione procedimentale potrebbe essere più semplice e dare ottimi vantaggi in termini di economia di procedura rispetto alla gara negoziata, eliminando poi tutte le incertezze legate alla rotazione: l’uscente, il già aggiudicatario, il già invitato, le imprese del territorio da non escludere, la chiusura al mercato.

Ma queste scelte non possiamo aspettarcele da un legislatore fermo da vent’anni ai soliti finti rimedi, diciamolo allora una volta per tutte che le negoziate non semplificano come gli appalti integrati non evitano il contenzioso, cerchiamo altrove le soluzioni, se continuiamo ad avere lo stesso approccio e pensare alla vecchia maniera i risultati saranno sempre quelli della vecchia maniera.

Veniamo allora alle modifiche introdotte dal decreto semplificazioni.

In primo luogo, come anticipato, viene introdotta la possibilità per le stazioni appaltanti di affidare con modalità semplificate, le imprese sono individuate in base ad indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici, tenendo conto anche di una diversa dislocazione territoriale delle imprese invitate.

A tali procedure di affidamento, di cui allo schema che segue valido fino al 31/12/2021, gli operatori economici possono partecipare anche in forma di raggruppamenti temporanei.

Scaglioni importo lavori Tipologia di affidamento, art. 36 D. Lgs. 50/2016
per appalti lavori da 0 a 150 mila euro affidamento diretto
per appalti lavori da 150 mila a 350 mila euro mediante la procedura negoziata di cui all’articolo 63 (procedure sopra soglia) previa consultazione di almeno cinque operatori economici
per appalti lavori da 350 mila a 1 milione di euro mediante la procedura negoziata di cui all’articolo 63 (procedure sopra soglia) previa consultazione di almeno dieci operatori economici
per appalti da 1 milione di euro a soglia comunitaria mediante la procedura negoziata di cui all’articolo 63 (procedure sopra soglia) previa consultazione di almeno quindici operatori economici

Attenzione, ma non troppa, alla locuzione “Tenuto conto anche di una diversa dislocazione territoriale delle imprese invitate” che non dice assolutamente niente di nuovo, i giuristi di tutto il Paese stanno ancora chiedendosi cosa volesse dire il legislatore con questa frase che è solo una sorta di raccomandazione, visto l’ampliamento delle procedure negoziate si chiede di non invitare esclusivamente su base territoriale.

Altra modifica introdotta riguarda l’ampliamento dell’esclusione automatica, infatti, nel caso di aggiudicazione con il criterio del prezzo più basso, le stazioni appaltanti procedono all’esclusione automatica dalla gara delle offerte che presentano una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia individuata ai sensi dell’articolo 97, commi 2, 2-bis e 2-ter, del decreto legislativo n. 50 del 2016, anche qualora il numero delle offerte ammesse sia pari o superiore a cinque (nel previgente regime e da decenni il limite erano dieci offerte).

Offerte
ammesse
Calcolo soglia
di anomalia
Esclusione
automatica
obbligatoria
1 – 4 Non si applica
art. 97, comma 3-bis
NO
5 -14 Si applica
modalità art. 97, comma 2-bis
SI ampliato
15 – oltre SI applica
modalità art. 97, comma 2
SI

Questa proposta semplifica realmente il procedimento, viene evitata la verifica di congruità delle offerte in caso di numero offerte ammesse da 4 a 9, con un efficace allargamento dell’applicabilità dell’esclusione automatica.

Ricordiamo tuttavia, qualora qualcuno non lo avesse ancora capito, che evitare la verifica di congruità era semplice ed è semplice anche oggi, basta invitare un numero sovrabbondate di invitati.

Per fare gare nello scaglione  lavori da 150 mila a 350 mila euro ad esempio è necessario non invitare il numero minimo di operatori con il rischio che le offerte ammesse finiscano sotto cinque e con conseguente impossibilità di applicare l’esclusione automatica, invitiamone un po’ di più in modo che saremo sicuramente sopra cinque offerte ammesse e chiuderemo la seduta in quel momento senza perdere tempo e pazienza con una verifica di congruità interminabile quanto inutile.

E’ tutto.

18/09/2020

Arch. Paolo Capriotti

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