L’art. 3. del D.Lgs. 50/2016 differenzia così le tipologie di commesse degli appalti pubblici:
– gli «appalti pubblici di lavori» sono appalti pubblici aventi per oggetto l’esecuzione o, congiuntamente, la progettazione esecutiva e l’esecuzione, ovvero, previa acquisizione in sede di offerta del progetto definitivo, la progettazione esecutiva e l’esecuzione, relativamente a lavori o opere;
– gli «appalti pubblici di forniture» sono appalti pubblici diversi da quelli di lavori o di servizi, aventi per oggetto l’acquisto, la locazione finanziaria, la locazione o l’acquisto a riscatto, con o senza opzione per l’acquisto, di prodotti;
– gli «appalti pubblici di servizi» sono appalti pubblici diversi dagli appalti pubblici di lavori o di forniture.

La gara d’appalto può infine prevedere la necessità di acquisizione da parte della stazione appaltante di commesse eterogenee, ossia parte di lavori, parte di servizi e forniture: l’art. 28 del D.Lgs. 50/2016 regolamenta tale compresenza che prende la definizione di appalto misto.

Ad esempio la fornitura con posa in opera è un appalto misto di forniture e lavori, la costruzione e manutenzione futura di un edificio è un appalto misto di lavori e servizi, la costruzione di un edificio con fornitura del mobilio è un appalto misto tra lavori e forniture.

Osservatorio OICE/Informatel – dati al 31 Dicembre 2020

L’operatore economico che concorre alla procedura di affidamento di un contratto misto deve possedere i requisiti di qualificazione e capacità per ciascuna tipologia di commessa prevista dal contratto: nella confusione di tipologie non viene meno quindi l’obbligo di qualificazione puntuale per ciascuna di esse.

Hanno particolare importanza per le imprese dei lavori pubblici gli appalti misti di progettazione e costruzione, poiché la stessa è una situazione abbastanza frequente per cui si viene a creare un’opportunità congiunta di affidamento.

In maniera del tutto identica a quello che succedere per i lavori di differente categoria SOA per l’appalto misto si vengono a sommare i requisiti delle due tipologie di commessa, lavori e servizi tecnici, ciò equivale a dire che l’operatore economico dovrà combinarsi necessariamente con un tecnico progettista, cosicché il cumulo dei requisiti dei soggetti soddisfi la totalità del requisito richiesto dalla disciplina di gara.

Si evidenzia che tale specifica possibilità di affidamento congiunto, progettazione ed esecuzione lavori, costituisce un’eccezione temporanea stabilita dalla Legge 55/2019 che ha modificato il D. Lgs. 50/2016 per cui, le stazioni appaltanti possono ricorrere all’affidamento della progettazione esecutiva e dell’esecuzione di lavori sulla base del progetto definitivo dell’amministrazione aggiudicatrice, nei casi in cui l’elemento tecnologico o innovativo delle opere oggetto dell’appalto sia nettamente prevalente
rispetto all’importo complessivo dei lavori.

È stato così temporaneamente disapplicato il rapporto d’interdipendenza tra livello di progettazione esecutiva predisposta dalla stazione appaltante e gara d’appalto per l’affidamento dei lavori che costituisce tuttavia il principio generale.

E’ tutto.

29/01/2021

Arch. Paolo Capriotti

© Riproduzione riservata Capriotti Appalti Solutions