Rubrica, sviste e trucchetti dalle stazioni appaltanti del Paese. N. 4

Oltre un anno fa abbiamo avviato una rubrica per portare a conoscenza di alcune brutte abitudini delle stazioni appaltanti di tutta Italia.

Modi di fare che urtano bruscamente contro i principi del trattato che abbiamo voluto denunciare per solo spirito di migliorare le cose e non mandare nessuno in galera.

In uno dei numeri precedenti avevamo trattato il tema infelice della richiesta di obbligo di sopralluogo ante manifestazione interesse.

Per buona pace di alcuni RUP , che tentavano stupidamente di disincentivare a tutti i costi la partecipazione alla gara, l’ANAC ha chiuso in maniera tombale la questione dicendo che NON SI PUO’ FARE! Si veda in proposito il  comunicato del Presidente Raffaele Cantone del 18 luglio 2018 recante “Indicazioni alle stazioni appaltanti sul tema del sopralluogo obbligatorio nella fase della manifestazione di interesse nelle procedure negoziate.

Chissà che ci abbiano letto gli amici dell’ANAC.

Vista la buona notizia di aver addrizzato un torto ci siamo rinvigoriti e usciamo oggi con un nuovo articolo della “Rubrica, sviste e trucchetti dalle stazioni appaltanti del Paese” anche perché nonostante si parli sempre più di lotta alla corruzione, di parità di trattamento, di equa distribuzione delle occasioni, alcune stazioni appaltanti insistono con trucchi per aggirare  la norma e favorire questo e quello.

Avevamo anticipato che avremmo trattato delle cattive abitudine più frequenti sperando che nel solo richiamarle qualcuno avrebbe abbandonato il malcostume ma invece …

Questo era l’elenco delle scorrettezza:

1- il sorteggio a porte chiuse;

2- il sopralluogo ante manifestazione di interesse;

3- il sorteggio a tempo, chi prima manifesta viene invitato;

4- i finti invitati, inviti cinque risponde uno;

5- la sottostima del valore dell’appalto per il rientro nella procedura negoziata o affidamento diretto;

6- il frazionamento artificioso in lotti;

7- l’aggregazione artificiosa in lotti;

8- l’abito su misura, quando il requisito di gara è sproporzionato;

9- l’obbligo di presa visione dei luoghi per conoscere chi e quanti partecipano;

10- la presa visione ristretta ad un solo giorno;

11- la presa visione a cui può partecipare il solo legale rappresentante;

12- criteri super discrezionali per l’OEPV;

13- la caccia all’errore nelle giustificazioni/spiegazioni di gara;

14 – la proroga perpetuamente eterna…;

15- la somma urgenza per niente somma ma solo urgenza;

16 – sbarramento escludente su criterio discrezionale nel caso di OEPV;

17- il promotore in ambito di concessioni con diritto di prelazione ma concessione non è;

18- l’invito territoriale per la filiera corta, invenzioni dal Trentino Alto Adige;

159- l’inserimento di prodotti e specifiche tecniche troppo specifiche;

20 – l’erronea volontaria collocazione in ambito fuori Codice (concessioni demaniali, convenzioni, opere effettuate da affittuari o concessionari su immobili pubblici, interventi privati con finanziamenti pubblici, ecc..);

21- appalti mascherati da vendita materiale (raccolta olii esausti, vendita legna su demanio, ecc..);

22- quando il trucco diventa elettronico;

23- la determina del 31 dicembre;

24- l’indagine di mercato che poi era una richiesta di offerta e viceversa;

24- la gestione fantasiosa dell’albo fornitori;

25- forzature su cooperative sociali di tipo B;

26- quando il servizio e/o la fornitura diventano lavoro, per restare sotto soglia;

Quando era un po’ che non vedevamo furbi girare, ecco che ci imbattiamo nuovamente in una stazione che sfrutta il trucco numero 3 dell’elenco, il sorteggio a tempo, chi prima manifesta viene invitato; una fantasiosa tipologia di selezione che prevede che a seguito di manifestazione di interesse per la richiesta di invito alla procedura negoziata (copio incollo dal bando):

“Saranno invitati a presentare l’offerta almeno 10 operatori individuati con le prime manifestazioni di interesse tra quelle pervenute e ammesse. A tal fine sarà valido l’ordine d’arrivo del protocollo del Comune.”

Chi prima arriva meglio alloggia potremmo dire.

Ma siamo imprenditori o corridori?

E soprattutto non andrà a finire che un minuto dopo la pubblicazione dell’avviso arriveranno dieci richieste da operatori vicini alla stazione appaltante?

Stendiamo un velo pietoso e non commentiamo la fantasiosa scelta che oltre a denigrare la professionalità imprenditoriale non trova nessun supporto in norme e linee guida.

Diciamo solo che se il RUP pensa di suggerire ai suoi amici la prossima uscita dell’avviso per favorire loro, e tagliare fuori il resto del mondo, commette probabilmente almeno due reati:

  • Articolo 326 Codice penale Rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio (pena reclusione da sei mesi a tre anni)
  • Articolo 353 bis Codice penale Turbata libertà del procedimento di scelta del contraente (pena da sei mesi a cinque anni)

Ne vale la pena? Fate un po’ voi …

Abbiamo fatto per tre volte richiesta di accesso agli atti  per conoscere i nomi dei selezionati e capire il giorno e l’ora di arrivo delle loro manifestazioni ma al terzo sollecito tutto ancora tace.

Vi aggiorneremo sulle evoluzioni ella vicenda che riguarda un piccolo comune dell’Umbria.

Ci lasciamo in fine con una citazione del Dott. Michele Corradino anima e cuore dell’Anticorruzione:

“La corruzione e il malaffare si nutrono di burocrazia. Crescono al crescere della complessità degli oneri burocratici e della proliferazione normativa che fanno diventare i funzionari arbitri del procedimento amministrativo, aprendo la strada dell’illecito a quelli disonesti” .


Allegoria del Buono e Cattivo Governo, A. Lorenzetti, Siena 1339

Alla prossima puntata.

11/08/2018

Arch. Paolo Capriotti

© Riproduzione riservata Capriotti Appalti Solutions

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2 commenti
  1. Valrio
    Valrio dice:

    State facendo un ottimo lavoro, continuate cosi.
    Inoltre volevo aggiungere, è lecito far pagare all’impresa vincitrice della gara d’appalto ( € 2.200,00) gli oneri relativi alla procedura di gara, affidata in questo caso alla ASMEL Consorzio S.c.a.r.l. ? Non sono altri balzelli che si aggiungono alle spese di pubblicazione sui quotidiani? Grazie

    Rispondi
    • PaoloCapriotti
      PaoloCapriotti dice:

      Buongiorno solo due cose possono essere fatte pagare all’impresa, in quanto espressamente consentite dal Codice:
      1 – l’ausilio ad una centrale appaltante integrativa
      2 – spese pubblicità
      In entrami i casi le spese devono essere proporzionate e ci deve essere la predisposizione nella disciplina di gara.
      Cordialità.

      Rispondi

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