Ad un anno di nuovo Codice come cambiano i ribassi di aggiudicazione, dalle SUA del Centro Italia.

Avevamo previsto prima ancora dell’entrata in vigore del nuovo Codice che i ribassi di aggiudicazione avrebbero avuto una significativa riduzione con ritorno dell’utile di impresa, venuto a mancare negli ultimi anni quando si faceva la corsa dal 30% di ribasso in su, per qualsiasi progetto, qualsiasi prezziario, qualsiasi commessa.

Vi invitiamo a leggere l’articolo che racconta un po’ la vicenda:

Possiamo dire con assoluta certezza che, grazie ai nostri articoli e il materiale dei corsi, abbiamo dato battesimo ai 5 sistemi di calcolo, i nostri nomignoli affidati ai sistemi di calcolo dell’anomalia sono ormai usati correntemente da tutti nel settore e sono i ben noti:

a) sistema classico

b) sistema pari e dispari

c) sistema + 20%

d) sistema – 20%

e) sistema doppio sorteggio

Ad ormai un anno del nuovo Codice abbiamo ritenuto di dover dare però dimostrazione di questa tendenza alla diminuzione dei ribassi di aggiudicazione.

Ricordiamolo che i 5 sistemi di calcolo fanno la differenza nel ridurre i ribassi di aggiudicazione solo quando è prevista ed è applicabile l’esclusione automatica dell’offerta, se non prevista la gara va a massimo ribasso con giustificazioni.

Per alcune gare della ricostruzione del sisma, urbanizzazione SAE, si è prevista una deroga al Codice consentendo sopra al milione di euro l’utilizzo del sistema di multicriterio con esclusione automatica (deroga alla qualità prezzo per intenderci) e molte altre gare potrebbero essere fatte con questo metodo.

Perché il metodo antiturbativa piace, piace ai costruttori e alle associazioni di categoria, perché in maniera inaspettata ha portato buoni risultati in termini di contenimento ribassi oltre che rimedio alle cordate.

Vediamo allora alcuni dati di sintesi di quello che succede nel centro Italia zona della ricostruzione, abbiamo preso in considerazione le gare effettuate dalle SUA provinciali di Teramo, Fermo, Macerata, Perugia, Pesaro.

Determinante sulla sorte del ribasso dell’aggiudicazione è la scelta del numero di invitati da parte della stazione appaltante c’è da dire che  alla SUA Fermo si invita un po’ troppo poco.

Che i RUP Fermani abbiano paura di lavorare troppo?  Ma non hanno ancora capito che invitando poche ditte, non riescono ad applicare l’esclusione automatica e debbono richiedere le giustificazioni e di conseguenza lavorano il doppio e perdono tempo!

A Teramo dove si invita in maniera ampia e si distribuiscono meglio le occasioni, il ribasso, quando scatta la tagliola dell’esclusione automatica, è drasticamente sceso. Gli operatori economici teramani saranno lieti di essere invitati frequentemente e i lavori verranno eseguiti di certo meglio visto il contenimento del ribasso.

Si segnala poi che il problema di rotazione di inviti persiste, quando ovviamente non si procede a manifestazione di interesse e sorteggio ma si pesca nell’albo fornitori, ci sono operatori invitatissimi e operatori completamente estranei all’invito.

Saranno troppo bravi i primi e poco affidabili i secondi? Non è dovuto sapere, pare che oltre ai requisiti di legge, rating e certificazioni ci dovrebbe anche essere un requisito di nomea per poter essere invitati al grande affare delle negoziate sotto il milione di euro.

A proposito, chi decide chi invitare alle negoziate? Le stazioni appaltanti o le SUA provinciali?

Invitano insieme, con logiche spesso poco chiare ai profani.

Alcuni dati di sintesi:

 

Dott. Paolo Capriotti

23/02/2017

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Ricostruzione Sisma, partite le iscrizioni all’Elenco Speciale dei Tecnici

Il Commissario Straordinario per la ricostruzione post- sisma 2016 ha avviato la raccolta delle domande di iscrizione all’Elenco speciale dei professionisti che potranno ricevere dai privati gli incarichi di progettazione e direzione dei lavori nelle aree colpite dai recenti eventi sismici. A pochi giorni dall’avvio, 15/02/2017 già migliaia sono gli iscritti.

L’elenco speciale è stato istituito dall’articolo 34 del DL 189/2016, convertito con modificazioni dalla Legge 229/2016, al fine di assicurare la massima trasparenza nel conferimento degli incarichi di progettazione e direzione dei lavori. Le modalità di iscrizione all’Elenco speciale sono state successivamente fissate dal Commissario straordinario con l’Ordinanza 12/2017.

Per grande gioia dei tecnici locali, del cratere, ricordiamo che con il Decreto Gentiloni del 02/02/2017 ha abbattuto il limite di pratiche che ciascun tecnico potrà predisporre, a nostro avviso un grande errore sia per il rallentamento che avrà la ricostruzione derivante la cumulazione di incarichi e la conseguente riduzione di distribuzione delle occasioni.

Chi può fare domanda
Possono presentare domanda di iscrizione all’Elenco speciale le categorie previste dall’articolo 5, paragrafo §1, lettera g) dell’Allegato A dell’Ordinanza 12/2017 ovvero:

Per potersi iscrivere all’Elenco speciale, i professionisti devono essere iscritti all’Albo professionale, in regola con gli obblighi formativi e con la contribuzione obbligatoria e non soggetti a sanzioni disciplinari gravi.

Inoltre, i professionisti devono possedere requisiti di affidabilità e di professionalità adeguati e proporzionati alla natura e alla tipologia dell’attività che intendono svolgere, comprovati mediante curriculum vitae, e aver sottoscritto una polizza assicurativa.

Le attività per il quale è possibile iscriversi sono:

Modalità di presentazione della domanda

La domanda di iscrizione deve essere formulata dal professionista mediante l’apposita piattaforma tecnologica: https://professionisti.sisma2016.gov.it.

Il modulo richiede: i dati anagrafici del richiedente, la categoria soggettiva, Partita IVA e Codice fiscale, i dati dell’iscrizione all’Albo professionale, gli indirizzi fisici, di posta elettronica e di PEC, la tipologia di incarico per cui si richiede l’iscrizione (redazione della scheda AeDES, rilievi architettonici e strutturali, relazione geologica, relazione geotecnica, progettazione architettonica, progettazione strutturale, progettazione impiantistica, ecc.), una descrizione delle competenze tecniche, delle capacità organizzative.

Al termine della compilazione occorre cliccare sul pulsante “Genera richiesta”. L’applicativo invierà all’indirizzo PEC indicato in fase di iscrizione la richiesta di iscrizione in formato PDF ed un link univoco.

Il richiedente l’iscrizione dovrà firmare digitalmente la richiesta di iscrizione in formato PDF, collegarsi al link univoco contenuto nella PEC ricevuta e caricare il file firmato digitalmente. Se la procedura di caricamento si conclude positivamente, il richiedente riceverà un ulteriore PEC contenente il codice della pratica. Tale codice identifica la pratica e dovrà essere utilizzato in tutte le comunicazioni con la Struttura Commissariale.

Perplessità sul possesso dei requisiti tecnico economici

Ricordiamo che la ricostruzione sarà soggetta al D. Lgs. 50/2016 in quanto tutti gli interventi saranno equiparati a lavori pubblici vista la natura pubblica del finanziamento. Così come impostata la questione dei requisiti dei tecnici della ricostruzione privata sembra essere sfuggito che non si tiene conto dei requisiti tecnico economici che dovranno essere posseduti dai professionisti. Quindi il tecnico della ricostruzione dovrà possedere i soli requisiti professionali e di affidabilità? Un novello tecnico abilitato, professionalmente a posto, potrà quindi prendere un incarico per un comparto da 30 milioni di euro?

Come ottenere una commessa

Il 24 Marzo 2017 effettueremo dei corsi per descrivere le tortuose strade da percorrere per ottenere un incarico professionale sia per tecnici che per imprese di costruzione, sia chiaro che essere iscritti significa esclusivamente aver auto dichiarato di avere i requisiti necessari, niente di più! Invitiamo prima di tutto a prestare la dovuta attenzione a valutare il concreto possesso dei requisiti al fine di non cadere in false dichiarazione quindi freno alla fretta.

Per essere presi in considerazione ed essere invitati per gli affidamenti pubblici vi invitiamo, ulteriormente a quanto fatto per l’iscrizione all’elenco speciale dei lavori privati, ad iscrivervi agli albi fornitori delle stazioni appaltanti che cercano professionisti anche per piccoli affidamenti di opere provvisionali, vedi il nostro servizio:

Per gli affidamenti privati sarebbero necessari contatti, non credo che il cittadino di Amatrice pescherà all’interno dell’elenco valutando il curriculum di un tecnico distante dalla zona, sarebbe bello ma così non sarà.
Queste problematiche per tecnici e imprese saranno discussi nella giornata formativa del 24/02/2017 al quale parteciperanno anche RUP e Tecnici dei Comuni del Cratere.
Dott. Paolo Capriotti
19/02/2017
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Piano Anas da 389 milioni per il terremoto: appalti urgenti senza bandi. I 408 lotti

Si riporta integralmente un articolo di Edilizia e Territorio del 15/02/2017, bene che la ricostruzione sta ripartendo ma tutte  queste deroghe in favore dell’ANAS suonano un po’ come dare in custodia una tanica di benzina ad un piromane. A buon intenditore poche parole …

A fine testo potrai scaricare l’elenco interventi e troverai il link utile per l’iscrizione al portale telematico ANAS.

Il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio ha approvato ieri il 1° Piano stralcio dell’Anas per la riparazione delle strade colpite dai sisma 2016 e 2017 in centro Italia. Una lista di 408 opere (vedi elenco integrale) che vale 389 milioni di euro.
Il piano riguarda le strade Anas ma anche quelle regionali e comunali su cui gli enti proprietari hanno delegato l’Anas, in base all’articolo 15-ter (si veda in fondo) del decreto terremoto 17 ottobre 2016 n. 189 (convertito nella legge 15 dicembre 2016 n. 129) il ruolo di «soggetto attuatore di protezione civile» (in pratica di soggetto che progetta e appalta i lavori).
In base allo stesso decreto sisma (Dl 189/2016) l’Anas ha ampie possibilità di deroga al Codice appalti: quasi tutte le gare saranno ad inviti, con procedura negoziata, o ad affidamento diretto per gli importi più piccoli. D’altra parte il taglio medio dei progetti nel piano stralcio è molto piccolo: su 408 interventi (si veda la lista), 325 hanno importi inferiori a un milione di euro, e dunque anche applicando il Codice si possono fare procedure negoziate senza bando ad inviti, e alcune decine di intereventi del Piano stralcio sono sotto i 40mila euro, tagli per i quali è comunque ammesso l’affidamento diretto (senza neppure la gara informale a inviti).
I lotti sopra un milione di euro sono solo 85, di cui solo 14 sopra la soglia per le gare Ue (5,2 milioni). Detto questo, l’Anas, per ottemperare al mandato di “fare presto” utilizzerà deroghe alle procedure di gara e altre deroghe tra la lunga lista ammessa nell’ordinanza 394 del 16 settembre 2016 (si veda più avanti).
Nei prossimi mesi sarà definito dall’Anas un 2° Piano stralcio da circa 200 milioni di euro.

IL FINANZIAMENTO
Per gli interventi sulla rete stradale di Anas e per quelli per i quali gli enti gestori richiederanno supporto diretto per l’attuazione, il soggetto attuatore Anas utilizzerà, in via di anticipazione, le risorse del Fondo Unico Anas (istituito con legge 208/2015). Risorse che saranno poi rimborsate ad Anas con i fondi per la ricostruzione post-terremoto.
I gestori delle reti stradali locali che, invece, comunicheranno di voler intervenire direttamente sui tratti di propria competenza, utilizzeranno le proprie risorse, se disponibili, oppure chiederanno l’autorizzazione alla Regione di riferimento per accedere ai fondi di Protezione Civile.

TOTALE PIANI PER 1,7 MILIARDI
L’Anas fa sapere che il «Programma di ripristino» definito insieme alla Protezione civile «si inserisce nel più ampio Piano di potenziamento e completamento di infrastrutture viarie nell’Area del cratere sismico», già previsto nel Contratto di Programma Anas-Ministero delle Infrastrutture, «nel quale sono stati programmati investimenti per ulteriori 1,18 miliardi di euro. In particolare, si tratta di lavori in corso per 255 milioni, opere in avvio per 148 milioni e in programma per 785 milioni.
Dunque nell’area del cratere sono previsti 1,7 miliardi di euro di lavori, di cui 489 per il ripristino (in 2 stralci) delle strade danneggiate dai sisma, e 1,2 miliardi per opere “ordinarie”.

IL RUOLO DELL’ANAS
Con Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 408 del 15 novembre 2016, l’ingegner Fulvio M. Soccodato di Anas è stato nominato Soggetto Attuatore di Protezione Civile, con il compito di effettuare una puntuale ricognizione del danno e realizzare un Programma complessivo di interventi di ripristino di tutta la rete stradale all’interno del cratere sismico. Successivamente all’approvazione del Programma, il Soggetto Attuatore dovrà coordinare e provvedere alla sua attuazione.

In fase di programmazione – spiega l’Anas – «in un confronto continuo con la Dicomac, si è provveduto alla ricognizione delle criticità sulla rete viabilistica interessata dagli eventi sismici ed all’individuazione degli interventi minimi essenziali per garantire il ripristino della viabilità, redigendo un cronoprogramma di ripristino e messa in sicurezza della rete stradale che indichi anche le priorità di intervento».
La successiva fase di attuazione del programma prevede, invece, il coordinamento operativo e il monitoraggio dell’esecuzione degli interventi e, ovviamente, la realizzazione degli interventi di propria competenza e di quelli di competenza dei gestori locali in relazione alla loro effettiva capacità operativa e finanziaria.
Anas, in qualità di Soggetto Attuatore, ha finora effettuato 622 sopralluoghi su 124 strade insieme ai tecnici dei rispettivi enti gestori della rete viabilistica interessata. Si tratta di una superficie complessiva di circa 7.600 kmq che comprende 4 Regioni (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria), 8 Provincie (L’Aquila, Teramo, Rieti, Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Perugia), 131 Comuni per una rete stradale di 15.300 km, dei quali 11.000 km di competenza Comunale.

LA NORMA DEL DL TERREMOTO
«Art. 15-ter
Misure urgenti per le infrastrutture viarie

1. Per gli interventi di messa in sicurezza e il ripristino della viabilita’ delle infrastrutture stradali di interesse nazionale rientranti nella competenza di Anas S.p.a., interessate dagli eventi sismici di cui all’articolo 1, Anas S.p.a. provvede in qualita’ di soggetto attuatore della protezione civile, operando, in via di anticipazione, a valere sulle risorse del Fondo di cui all’articolo 1, comma 868, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, ai sensi dei commi da 873 a 875 del medesimo articolo, avvalendosi dei poteri di cui all’articolo 5 dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 394 del 19 settembre 2016. Per il coordinamento degli interventi di messa in sicurezza e il ripristino della viabilita’ delle infrastrutture stradali rientranti nella competenza delle Regioni e degli enti locali, interessate dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, Anas S.p.a. opera in
qualita’ di soggetto attuatore della protezione civile e provvede direttamente, ove necessario, anche in ragione della effettiva capacita’ operativa degli enti interessati, all’esecuzione degli interventi, operando sempre in via di anticipazione a valere sulle
risorse del Fondo di cui all’articolo 1, comma 868, della legge n. 208 del 2015, e con le medesime modalita’ di cui al primo periodo.
2. All’articolo 1, comma 875, della legge 28 dicembre 2015, n.208, dopo la parola: «provinciali» sono inserite le seguenti: «e comunali»
.

LA NORMA DELL’ORDINANZA 394 del 16/9/2016
Articolo 5
(Disposizioni concernenti il decreto legislativo n. 50/2016 per attività e
interventi urgenti)
1. ….
2. Per le finalità di cui al comma 1, può procedersi in deroga ai seguenti articoli del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, nei termini indicati:
21, allo scopo di autorizzare le procedure di affidamento anche in assenza della delibera di programmazione;
– 32, 33, 36, 70, 72, 73, 76 e 98, allo scopo di consentire la semplificazione della procedura di affidamento e l’adeguamento della relativa tempistica alle esigenze del contesto emergenziale; la deroga all’articolo 36, in particolare, è consentita nei limiti di quanto previsto dall’articolo 5, comma 3, dell’ordinanza n. 388/2016 e quella agli articoli 76 e 98 è riferita alle tempistiche e modalità delle comunicazioni ivi previste, da esercitare in misura compatibile con le esigenze del contesto emergenziale;
– 35, allo scopo di consentire l’acquisizione di beni e servizi omogenei e analoghi, caratterizzati da regolarità, da rinnovare periodicamente entro il periodo emergenziale;
– 37 e 38, allo scopo di consentire di procedere direttamente ed autonomamente all’acquisizione di lavori, servizi e forniture di qualsiasi importo in assenza del possesso della qualificazione ivi prevista e del ricorso alle Centrali di Committenza;
– 40 e 52, allo scopo di ammettere mezzi di comunicazione differenti da quelli elettronici, ove le condizioni determinate dal contesto emergenziale lo richiedono;
– 60, 61, 63 e 85, allo scopo di semplificare e accelerare la procedura per la scelta del contraente;
– 95, allo scopo di consentire di ricorrere al criterio del prezzo più basso anche al di fuori delle ipotesi previste dalla norma;
– 31, allo scopo di autorizzare, ove strettamente necessario, l’individuazione del RUP tra soggetti idonei estranei agli enti appaltanti, ancorché dipendenti di ruolo di altri soggetti o enti pubblici, in caso di assenza o insufficienza di personale interno in possesso dei requisiti necessari all’espletamento degli incarichi e dell’incremento delle esigenze di natura tecnico-progettuali derivanti dalle esigenze emergenziali;
– 24, allo scopo di autorizzare l’affidamento dell’incarico di progettazione a professionisti estranei all’ente appaltante, in caso di assenza o insufficienza di personale interno in possesso dei requisiti necessari all’espletamento dell’incarico e dell’incremento delle esigenze di natura tecnico – progettuali derivanti dalle esigenze emergenziali;
– 25, 26 e 27, allo scopo di autorizzare la semplificazione e l’accelerazione della procedura concernente la valutazione dell’interesse archeologico e le fasi di verifica preventiva della progettazione e di approvazione dei relativi progetti;
– 157, allo scopo di consentire l’adozione di procedure semplificate e celeri per l’affidamento di incarichi di progettazione e di coordinatore della sicurezza in fase di progettazione, in relazione alle procedure realizzate secondo le condizioni ed entro i limiti stabiliti dall’ordinanza n. 388/2016;

-105, allo scopo di consentire l’immediata efficacia del contratto di subappalto a far data dalla richiesta dell’appaltatore, effettuando le verifiche circa il possesso dei requisiti, secondo le modalità descritte all’articolo 163, comma 7, del decreto legislativo n. 50/2016; limitatamente all’indicazione obbligatoria della terna dei subappaltatori di cui al comma 6.

A inizio marzo partiranno le progettazioni per i 400 lotti di lavoro ANAS tutti gli affidamenti progettuali (eventuali) e lavori saranno a procedura negoziata senza bando, saranno invitate le imprese iscritte negli Albi fornitori della Società (che sono articolati per progettazione e lavori, per qualifiche e importi).
«Tutti gli appalti – ci ha spiegato Fulvio M. Soccodato, responsabile Anas in qualità di soggetto attuatore – saranno su progetto esecutivo e al massimo ribasso. Utilizzeremo sempre procedure approvative e tempi di gara ridotti. Le procedure di affidamento dipendono anche da quanta parte del piano ci verrà affidata. Comunque per i lotti tra 1 e 5 milioni di euro utilizzeremo probabilmente le procedure negoziate senza bando, a inviti (in deroga al Codice, ndr), sopra i 5 milioni faremo probabilmente le gare, seppure con tempi ridotti».
I lavori e progetti non riguardano solo strade vedi l’elenco degli interventi su:  Piano Interventi Anas

Per iscriversi sul portale e essere invitati come progettisti e imprese:     http://www.stradeanas.it/it/content_menu/menu_appalti

Dott. Paolo Capriotti
19/02/2017
© Riproduzione riservata Capriotti Appalti Solutions

Corso 24/02/2017 _ Criteri Aggiudicazione e Verifica congruità dell’offerta

Nella mattinata del 24/02/2017 terremo un corso di formazione per imprese e imprenditori su argomenti salienti e attuali relativi alla partecipazione delle gare pubbliche con il D. Lgs. 50/2016.

In particolare verranno trattati i seguenti argomento:

– Criteri di aggiudicazione tra prezzo più basso (o meglio costo del ciclo vita?) e qualità/prezzo;
– Come funziona il costo del ciclo della vita, una grande novità ancora poco apprezzata da chi appalta;
– Criterio del prezzo più basso, il multicriterio di calcolo dell’anomalia;
– Criterio del prezzo più basso, esclusione automatica si, esclusione automatica no!
– Statistiche di aggiudicazione e tendenze del mercato;
– Il ritorno dell’utile di impresa …
– Criterio qualità prezzo, tra aspetti, pesi e criteri motivazionali;
– Criterio qualità prezzo, sistemi di parametrazione vari e differenti risultati possibili;
– Criterio qualità prezzo e certificazioni ambientali, tra punteggi, vincoli e CAM;
– Criterio qualità prezzo, a caccia di punti con ATI e Avvalimenti;
– Criterio qualità prezzo a prezzo fisso una novità che iniziamo a vedere su alcuni bandi;
– Lettura bandi e esempi di proposte tecniche;
– Cose da evitare per una buona proposta tecnica, cose da fare…
– Trucchi e aneddoti sulla proposta vincente;
– Atteggiamento da avere sulla base della proporzione punti tecnici punti economici;
– Errori frequenti per entrambi i criteri;
– Criterio qualità prezzo e individuazione delle offerte anomale;
– Verifica della congruità delle offerte anomale;
– E’possibile giustificarsi senza un benché minimo utile? Quante le minime spese generali?
– Cosa spiegare e come, per non farsi prendere in castagna!
– Esempio di predisposizione di giustificativi.

Ai partecipanti sarà offerto un coffe break a metà mattinata e consegnato il materiale del corso.

Vi aspettiamo!

Per i costi, la location, programmi e calendari dei corsi clicca qui sotto:

Decreto Correttivo Codice Appalti TIRA E MOLLA …

Abbiamo ricevuto una bozza del tanto atteso Primo Decreto Correttivo del Codice Appalti. Lo abbiamo studiato e abbiamo evidenziato gli aspetti di maggior rilievo per le imprese operanti nel settore. Diciamo che alcuni dubbi e mancanze materiali vengono aggiustate ma restano alcune situazioni in sospeso e vedremo quali.

Questo articolo è intitolato tira e molla perché come sempre più spesso capita il legislatore sperimenta poi torna sui propri passi senza in pratica aver cambiato nulla ma aver solo fatto dannare gli operatori. Come il titolo di quel libro famoso potremmo dire, A VOLTE RITORNANO, infatti rientrano in gioco: il costo del personale scorporato, l’anticipazione sul contratto non sulla base di gara, l’appalto integrato, la SOA torna a 10 anno e altro ancora.

Non si capisce proprio se sia il caso di questi tempi di stare a sperimentare, la sperimentazione dell’anno passato ha creato un crollo del 70% degli appalti a luglio. Evviva la sperimentazione allora…

Le novità per le imprese sono in sintesi queste, poi vi invito a vedere il documento scaricabile dove ho evidenziato i passaggi e commentato:

art. 1 _ possibilità di affidamento con appalti integrati (quelli che richiedono la progettazione esecutiva da parte dell’impresa)

art. 4 _ costi del personale tornano scorporati e non ribassati

art. 11 _ chiarita la liberalizzazione di impiego di appalti a corpo e a misura

art. 13 _ reintrodotte le penali per ritardi e altro

art. 14 _ l’anticipazione del prezzo per i lavori è sull’importo del contratto

art. 24 _ possibilità di appaltare sul definitivo in caso di urgenza

art. 27 _ il RUP potrà far parte della commissione giudicatrice in caso di OEPV

art. 33 _ soccorso istruttorio sempre gratuito

art. 34 _ l’esperienza pregressa per la SOA torna a 10 anni

art. 38 _ possibilità di non richiedere le polizze a garanzia per il sottosoglia

art. 38 _ risolta la questione del calcolo della cumulabilità degli sgravi sulle polizze in caso di certificazioni

art. 39 _ non si prevede nessun innalzamento della soglia entro il quale impiegare in criterio del prezzo più basso nei lavori

art. 40 _ elevazione della soglia di anomalia con OEPV da 4/5 si passa a 9/10

art. 46 _ nel subappalto scompare la terna da nominare in gara

art. 46 _ si tenta di chiarire le soglie massime subappaltabili

art. 51 _ definito un termine entro il quale deve essere emesso il certificato di pagamento

art. 63 e 67 _ per i PPP è innalzata la soglia massima di compartecipazione pubblica al 49%

art. 78 _ soppressa totalmente la nuova previsione del collegio consultivo tecnico

Qualcosa di buono c’è in questo Decreto ma risulta mal digeribile il ritorno dell’appalto integrato che richiederà maggiori oneri per le imprese per la partecipazione alle gare. Male la questione dei limiti al subappalto che a parere del sottoscritto restano in un limbo in una impossibile lettura coordinata tra Codice D.Lgs. 50/2016, Decreto Correttivo, Regolamento Contratti DPR 207/2010, Decreto Ministero Infrastrutture di Gennaio 2017. Bene l’elevazione della quota di compartecipazione pubblica ai PPP che aveva bloccato molti procedimenti avviati. Bene la SOA a 10 anni, si va a risolvere una questione di disparità di trattamento tra chi da anni lavora nel settore e nuove imprese. Malissimo la reintroduzione dei costi del personale, avevano creato tanto caos inutile e ce li rivediamo tornare.

Ecco la bozza di Decreto con i miei appunti, per vedere le note salva il file sul tuo PC:

DECRETO CORRETTIVO APPALTI CON NOTE DOTT. PAOLO CAPRIOTTI

Dott. Paolo Capriotti
11/02/2017
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Decreto Gentiloni Sisma 02/02/2017. Prima occasione persa!

Amarezza e delusione per questo decreto che spezzetta ancora quanto già troppo trito. La prima cosa che viene in mente dopo la lettura è che il sistema è inadeguato e c’è totale incapacità a programmare, a mesi e mesi di emergenze si pensa ancora alle deroghe degli interventi strategici e assumere personale ma tutto questo tempo per capirlo?

Questo comunque è il Decreto Gentiloni per velocizzare la ricostruzione, un decisivo cambio di marcia direi, retromarcia anzi!

In sintesi per gli appalti:

art. 2: per appalti opere di urbanizzazione strutture abitative emergenza (SAE) sorteggio di 5 operatori per volta pescati dall’Anagrafe e dalle White List delle prefetture;

art. 5: per appalti costruzione e recupero 21 scuole da terminare per settembre 2017, appalto integrato sul progetto definitivo, con sorteggio di 5 operatori per volta pescati dall’Anagrafe o in mancanza dalle White List delle prefetture (sembra preferenziale l’Angrafe nazionale sulla classica White List, ma non erano uguali?).

Per approfondire un attimo sulla questione delle scuole, di tanti anni in questo settore l’idiozia più grande mai sentita è quella di una procedura negoziata con appalto integrato, si perché questa metodologia si impiegava per trovare soluzioni (di prefabbricazione per un’immediata esecuzione, di sostenibilità degli edifici, fenomenali programmazioni di lavori, e tante altre belle cose) e non per accelerare l’esecuzione credendo di eliminare delle fasi “di percorrenza” come propriamente detto nel gergo burocratese.

Le fasi di percorrenza sono quei lassi di tempo che intercorrono tra una fase e l’altra del ciclo di vita dell’appalto, tra l’approvazione di un progetto definitivo e un progetto esecutivo per appalti scolastici tipo quelli in questione potranno volerci 30 giorni a dir tanto, lo stesso tempo che ci metterebbe l’impresa a predisporre lo stesso progetto esecutivo in linea di massima.

Perché i tecnici dell’impresa sono più veloci dei liberi professionisti? da quando in qua?

Forse si doveva derogare specificatamente su queste opere sulle autorizzazioni da ottenere sul progetto definitivo e stringendo convenzioni con i gestori dei servizi (fognature, acquedotti, gas, elettricità ecc..) al fine di velocizzare il tutto.

Sia chiaro che in nessun modo con l’appalto integrato vengono soppresse le fasi progettuali, restano le solite, solo che quelle finali vengono affidate all’impresa esecutrice dei lavori.

Quindi in sintesi per le scuole che dovranno ospitare per il prossimo secolo i nostri poveri ragazzi succederà che:

  • da una parte, con l’invito a 5 operatori, ci vedremo privati di una rosa di scelte da confrontare e che di certo avrebbe garantito l’eccellenza di livello;
  • dall’altra, non accorceremo l’iter in nessun modo perché sia che il progetto esecutivo lo predisponga l’impresa che lo rediga un libero professionista sempre quel tempo ci vuole.

Che dire di più?

E se i cinque sorteggiati nella magica lotteria dell’Anagrafe e White list non fossero all’altezza o meglio non presenteranno dei progetti in grado di contenere l’aspettativa che faranno gli scienziati della ricostruzione manderanno la gara deserta?

Non è un’ipotesi per niente astrusa che possa essere invitato un soggetto che per specificità del lavoro possa decidere di non partecipare o possa ricadere in una progettazione scadente.

L’appalto integrato a 5 ditte del Decreto Gentiloni suona come un concorso di bellezza organizzato nel condominio di casa mia.

In conclusione…     PRIMA OCCASIONE PERSA PER COSTRUIRE LE SCUOLE DEL FUTURO

Per finire alcune considerazioni sul Decreto da parte di Sindaci abruzzesi:

  • il sindaco di Montorio, Gianni di Centa, ha chiesto al premier «provvedimenti shock: a un malato grave non serve una cura con l’aspirina».
  • il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, si è spinto oltre. «Questo decreto – ha detto riferendosi il provvedimento in uscita in Gazzetta – è insufficiente, bisogna lavorarci prima che venga pubblicato e poi nella fase della conversione».

A voi la bozza decreto 

e la conferenza stampa del CDM

Decreto definitivo in Gazzetta decreto_gazzetta

Dott. Paolo Capriotti
02/02/2017
© Riproduzione riservata Capriotti Appalti Solutions

Ricostruzione e deroghe al nuovo codice, Babilonia in atto …

Che sia meglio o peggio non ci sbilanciamo a giudicare ma sono troppi gli articoli del Dlgs 50/2016 che le ordinanze di Protezione civile (ordinanze n. 388, 394, 399 e 406) emanate dopo gli eventi sismici di agosto e ottobre permettono di aggirare.
Chiariamo che sono deroghe necessarie a snellire le procedure e a non creare ulteriori vittime in attesa dei tempi della burocrazia.
Perché la burocrazia può far morti peggio delle catastrofi!
Di fronte alla crisi emergenziale in atto nel centro Italia e l’unisona contestazione popolar nazionale il Governo sta valutando un decreto che dia l’accelerata giusta alla ricostruzione.
Il decreto annunciato dal premier Paolo Gentiloni conterrà misure per rendere più rapidi i cantieri e deroghe sostanziali al Codice di cui si è discusso il 26 gennaio 2017 con il commissario Vasco Errani, il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio e le Regioni.

Il decreto in arrivo

L’utilizzo della procedura negoziata anche oltre il limite del milione di euro diventerà la regola per gli appalti per l’emergenza, indipendentemente dalle stazioni appaltanti. Quindi meno procedure aperte più gara a invito con almeno cinque operatori.

Quanto all’aggiudicazione, la regola sarà il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa ma con possibilità facoltativa di impiego del criterio del miglior prezzo.

Oltre a quanto descritto il decreto terremoto che il governo potrebbe varare già domani o venerdì prossimo conterrà un’altra deroga “pesante” al codice appalti. Deroga che sarà rigorosamente circoscritta alla realizzazione del “piano scuole” varato dal commissario alla ricostruzione Vasco Errani con l’ordinanza n. 14 del 16 gennaio scorso.

La deroga riguarda l’appalto integrato, cioè l’affidamento congiunto della progettazione esecutiva e della realizzazione, sistema di aggiudicazione che non è mai piaciuto alle imprese in quanto troppo oneroso per tutti, imprese e professionisti dei servizi tecnici.

Il decreto legge dovrebbe consentire l’appalto integrato congiuntamente all’affidamento con procedura negoziata  invitando almeno cinque imprese. Il criterio di aggiudicazione è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Come detto, la deroga sarà limitata alle sole scuole oggetto del piano Errani.

La citata ordinanza commissariale del 16 gennaio scorso sulle scuole prevedeva che la progettazione fosse avviata, per le prime fasi, dalla stessa struttura del commissario alla ricostruzione e dagli Uffici speciali alla ricostruzione, anche avvalendosi di tecnici delle Università.

L’obiettivo finale del piano stralcio varato dal commissario con l’ordinanza 14 è assicurare il regolare svolgimento del prossimo anno scolastico 2017-2018 nei centri maggiormente colpiti dal sisma, rendendo disponibili le nuove scuole entro settembre 2017.

Stiamo a vedere che succederà e soprattutto vedremo come verrà affrontato il problema di sempre, come saranno selezionati i cinque operatori?

Speriamo poi che il tragico sistema dell’appalto integrato venga impiegato solo per le scuole perché è un sistema veramente troppo oneroso per imprese e professionisti e che aggiungiamo è pericoloso, lascia troppa aleatorietà nell’aggiudicazione.

A breve pubblicheremo la bozza di Decreto.

Dott. Paolo Capriotti
31/01/2017
© Riproduzione riservata Capriotti Appalti Solutions

Schema sintetico dei requisiti di gara con il D. Lgs. 50/2016

Pubblichiamo uno schema di sintesi dei requisiti necessari per partecipare alla gare d’appalto:

Dott. Paolo Capriotti
22/01/2017
© Riproduzione riservata Capriotti Appalti Solutions