Ricostruzione e deroghe al nuovo codice, Babilonia in atto …

Che sia meglio o peggio non ci sbilanciamo a giudicare ma sono troppi gli articoli del Dlgs 50/2016 che le ordinanze di Protezione civile (ordinanze n. 388, 394, 399 e 406) emanate dopo gli eventi sismici di agosto e ottobre permettono di aggirare.
Chiariamo che sono deroghe necessarie a snellire le procedure e a non creare ulteriori vittime in attesa dei tempi della burocrazia.
Perché la burocrazia può far morti peggio delle catastrofi!
Di fronte alla crisi emergenziale in atto nel centro Italia e l’unisona contestazione popolar nazionale il Governo sta valutando un decreto che dia l’accelerata giusta alla ricostruzione.
Il decreto annunciato dal premier Paolo Gentiloni conterrà misure per rendere più rapidi i cantieri e deroghe sostanziali al Codice di cui si è discusso il 26 gennaio 2017 con il commissario Vasco Errani, il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio e le Regioni.

Il decreto in arrivo

L’utilizzo della procedura negoziata anche oltre il limite del milione di euro diventerà la regola per gli appalti per l’emergenza, indipendentemente dalle stazioni appaltanti. Quindi meno procedure aperte più gara a invito con almeno cinque operatori.

Quanto all’aggiudicazione, la regola sarà il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa ma con possibilità facoltativa di impiego del criterio del miglior prezzo.

Oltre a quanto descritto il decreto terremoto che il governo potrebbe varare già domani o venerdì prossimo conterrà un’altra deroga “pesante” al codice appalti. Deroga che sarà rigorosamente circoscritta alla realizzazione del “piano scuole” varato dal commissario alla ricostruzione Vasco Errani con l’ordinanza n. 14 del 16 gennaio scorso.

La deroga riguarda l’appalto integrato, cioè l’affidamento congiunto della progettazione esecutiva e della realizzazione, sistema di aggiudicazione che non è mai piaciuto alle imprese in quanto troppo oneroso per tutti, imprese e professionisti dei servizi tecnici.

Il decreto legge dovrebbe consentire l’appalto integrato congiuntamente all’affidamento con procedura negoziata  invitando almeno cinque imprese. Il criterio di aggiudicazione è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Come detto, la deroga sarà limitata alle sole scuole oggetto del piano Errani.

La citata ordinanza commissariale del 16 gennaio scorso sulle scuole prevedeva che la progettazione fosse avviata, per le prime fasi, dalla stessa struttura del commissario alla ricostruzione e dagli Uffici speciali alla ricostruzione, anche avvalendosi di tecnici delle Università.

L’obiettivo finale del piano stralcio varato dal commissario con l’ordinanza 14 è assicurare il regolare svolgimento del prossimo anno scolastico 2017-2018 nei centri maggiormente colpiti dal sisma, rendendo disponibili le nuove scuole entro settembre 2017.

Stiamo a vedere che succederà e soprattutto vedremo come verrà affrontato il problema di sempre, come saranno selezionati i cinque operatori?

Speriamo poi che il tragico sistema dell’appalto integrato venga impiegato solo per le scuole perché è un sistema veramente troppo oneroso per imprese e professionisti e che aggiungiamo è pericoloso, lascia troppa aleatorietà nell’aggiudicazione.

A breve pubblicheremo la bozza di Decreto.

Dott. Paolo Capriotti
31/01/2017
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Schema sintetico dei requisiti di gara con il D. Lgs. 50/2016

Pubblichiamo uno schema di sintesi dei requisiti necessari per partecipare alla gare d’appalto:

Dott. Paolo Capriotti
22/01/2017
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Sisma, partono le gare con 20 scuole da ricostruire

Con Ordinanza n.14 del 16 gennaio 2017 il Commissario per la Ricostruzione ha approvato il programma straordinario per la riapertura delle scuole per l’anno scolastico 2017-2018.

Le procedure di gara seguiranno il Codice Appalti quindi nessuna Deroga come invece è successo per moduli abitativi, piastre e macerie quindi di certo offerte in qualità prezzo sopra il milione, sotto non possiamo saperlo se adotteranno la facoltà del prezzo più basso.

Per le proposte tecniche sapete che siamo ben organizzati con una rete di professionisti specialisti per i settori che più di frequente vengono posti a punteggio (organizzazione cantiere, sicurezza, edilizia civile, tecniche di bioediliza, illuminotecnica, impiantistica, strutturale e sismica).

Qualcuno sperava che con il sisma, vista la necessità di procedere celermente alla ricostruzione, si sarebbe accantonato il sistema di gara con criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa invece pare che così non sarà.

Stiamo a vedere…

L’articolo quattro indica, come già previsto dalla Legge 189/2016, che l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A.- Invitalia svolgerà le funzioni di centrale unica di committenza.

E’ ora di procedere quindi ad accreditarsi al portale sul seguente link, la procedura è semplice e non richiede particolari difficoltà: http://www.invitalia.it/site/new/home.html

La piattaforma Invitalia è un ottimo strumento: agile, pratico e gratuito,  è stato già utilizzato per la ricostruzione emiliana, la gara viene effettuata totalmente on line.

Clicca per visualizzare l’ordinanza contenente scuole interessate e modalità di svolgimento delle procedure

ordinanza-n.-14-riapertura-scuole-A.S.-2017-2018

Dott. Paolo Capriotti

21/01/2017

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Sisma, al via gli affidamenti di opere provvisionali

In allegato circolare per le opere provvisionali di Dicembre con il quale il Commissario Straordinario da impulso agli organi competenti a procedere sia agli interventi di somma urgenza che agli interventi di salvaguardia dei beni culturali.

Di certo le operazioni riguardano tutte quelle tipologie di opere necessarie ad arrestare lo stato di rovina ed eliminare il pericolo su spazi e pubbliche vie.

Indicativamente queste le lavorazioni in questione:
– rimozione e demolizione parti pericolanti;
– puntellamenti e cerchiature;
– consolidamenti superfici decorate;
– disgaggi di pareti rocciose;
-altro.

Per lavorare i soliti adempimenti prescritti dalla L. 189/2016:
– possesso SOA;
– precedente iscrizione white list qualsiasi o iscrizione all’anagrafe antimafia degli esecutori di cui al presente link: http://www.interno.gov.it/it/ministero/struttura-missione-antimafia-sisma-2016
– regolarità contributiva DURC;
– iscrizione albi fornitori e lavori o comune in ogni modo far sapere che si è interessati ad operare con idonei mezzi, se interessati per effettuare l’operazione trovate la banca dati PEC delle stazioni appaltanti e modulistica scaricabile sull’apposita sezione;

Le opere provvisionali sono un’occasione importante di lavoro vista la grande mole di interventi da effettuare, il discreto utile che dovrebbe restare, e vista la possibilità di collocarsi subito nelle dinamiche della ricostruzione.

Oltre alle solite categorie interessate dalle opere edili OG1 e OG2 sicuramente c’è necessità di specialisti: OS2A, OS18A, OS32, OS21, e altre ancora.

Clicca per visualizzare la circolare:
circolare opere provvisionali

Dott. Paolo Capriotti
21/01/2017
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Sintesi delle soglie e tipologie di gara per le commesse

Pubblichiamo uno schema di sintesi delle soglie e tipologie di gara previste:
Per lavori art. 36 D. Lgs. 50/2016
– fino a 40 mila euro affidamento diretto adeguatamente motivato;
– da 40 mila a 150 mila euro negoziata con almeno 5 operatori;
– da 150 mila a 1 milione euro negoziata con almeno 10 operatori;
– sopra 1 milione di euro si utilizzano procedure ordinarie.
Per beni e servizi art. 36 D. Lgs. 50/2016
– fino a 40 mila euro affidamento diretto adeguatamente motivato;
– da 40 mila a 209 mila euro negoziata con almeno cinque operatori;
– sopra i 209 mila euro si utilizzano procedure ordinarie.
Per Servizi Sociali art. 36 D. Lgs. 50/2016
– fino a 40 mila euro affidamento diretto adeguatamente motivato;
– da 40 mila a 750 mila euro negoziata con almeno cinque operatori;
– sopra 750 mila euro si utilizzano procedure ordinarie;
Per servizi tecnici Architettura e Ingegneria art. 157 D. Lgs. 50/2016
– fino a 40 mila euro affidamento diretto adeguatamente motivato;
– da 40 mila a 100 mila euro negoziata con almeno cinque operatori;
– da 100 mila a 209 mila euro si utilizzano procedure ordinarie.
– sopra i 209 mila euro si utilizzano procedure ordinarie
Dott. Paolo Capriotti
21/01/2017
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Multisistema di calcolo dell’anomalia. Non tutti i mali vengono per nuocere!

Avevamo evidenziato fin dai primi giorni di vita del D. Lgs. 50/2016 della stravaganza di previsione contenuta nell’art. 97 per cui prima dell’apertura delle offerte economiche la stazione appaltante deve sorteggiare uno dei sistemi previsti, creando una situazione paradossale per cui nell’urna ci sarebbero cinque differenti potenziali aggiudicatari e quindi cinque migliori offerte.
L’estrazione si è resa necessaria per garantire ogni previsione ed ogni possibile strategia di predeterminazione dell’offerta vincente, questa è scritto nell’articolo stesso al comma 2 “ … al fine di non rendere predeterminabili dai candidati i parametri di riferimento per il calcolo della soglia ..”
Diciamocelo quindi che la lotteria è stata inventata per sconfiggere la cattiva abitudine di cordate e/o accordi come se tutti gli imprenditori fossero propensi a questi trucchetti che altro non sono che gravi reati di turbativa.
A distanza di mesi però ci siamo accorti che la previsione normativa dei sistemi di calcolo dell’anomalia, quando è prevista l’esclusione automatica e questa è applicabile, ha portato a significative riduzioni dei ribassi di aggiudicazione.
Tutte le settimane ci sono imprenditori che ci portano a conoscenza di aggiudicazioni anche al di sotto del 20% e questa cosa fa veramente piacere perché sta succedendo che non sono colpi di fortuna, o genialate di pronostico, succede che la tendenza è cambiata, la casualità dei cinque metodi di calcolo sta portando le imprese a fare gli sconti tenendo conto delle possibile capacità e dell’utile di impresa.
La logica che sta andando per la maggiore è quella che segue il principio “visto che la soglia è imprevedibile faccio un’offerta che mi produca un buon utile” per questo quindi qualsiasi sia il sistema estratto ci sono riduzioni significative.
Poi però ci sono i Vietcong.
Come i Vietcong che continuano a fare la guerra dopo 20 anni dall’armistizio, qualcuno infatti continua a fare il 40% e il 50% che dire a questi? sveglia la guerra è finita!
L’infelice pensata di organizzare una lotteria prima della gara, per evitare che le imprese si mettessero d’accordo per non si sa quali sotterfugi, ha prodotto questo effetto virtuoso di riduzione degli sconti di aggiudicazione.

Quando si dice che tutti i mali non vengono per nuocere…

Nell’ultimo decennio l’utile era scomparso per la disgraziata abitudine degli imprenditori di seguire le statistiche, se volevi aggiudicarti una gara in OG1 dovevi scontare 28-30% per importi fono a 50.000 euro, dovevi scontare 30-35% per importi sopra le 500.000 euro, non era più nemmeno pensabile di studiare il lavoro e il computo metrico estimativo per capire quanto sconto fare, questa cattiva abitudine ha fatto chiudere molte aziende e ha denigrato la professionalità di imprenditori seri che si sono dovuti necessariamente prestare a questo circolo vizioso solo per far girare i soldi.
Quindi l’utile di impresa è tornato a rimpinguare le casse di quegli imprenditori che sono sopravvissuti, negli ultimi dieci anni hanno sofferto e tirato a campare in un settore, quello degli appalti, dove se si voleva lavorare si doveva essere pronti a rimettere soldi o a fare da banche alle stazioni appaltanti.
Se il Legislatore avesse avuto intenzione di debellare il problema dei ribassi con eccessivi chissà se avrebbe trovato una misura così efficace.
Nota bene che la riduzione dei ribassi di aggiudicazione si verifica essenzialmente quando c’è la previsione dell’esclusione automatica e questa è applicabile (sotto certi importi e sopra certi partecipanti).
C’è da sperare che non ci siano ripensamenti su questo sistema che se pur bizzarro in qualche modo ha risolto entrambi i problemi, qualche dubbio ce lo abbiamo soprattutto in merito alla disciplina contabile e danno erariale in quanto qual è la giusta spesa di una commessa? Si possono “regalare” o “negare” economie sulla base di una lotteria? Non si poteva trovare un unico sistema di calcolo capace da solo di garantire la ricercata imprevedibilità?
A nostro avviso si poteva fare meglio e senza l’invenzione dei cinque multicriteri di calcolo, ci pare un po’ come si suole dire sparare ad un mosca con un cannone.
Clicca per visualizzare la simulazione di calcolo con i 5 sistemi.

5 sistemi calcolo anomalia

Dott. Paolo Capriotti
21/01/2017
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