L’e-procurement (electronic procurement) è un neologismo di lingua inglese con cui si intende il processo di “approvvigionamento elettronico” o “sistema telematici di acquisto e negoziazione”, cioè di procacciamento e acquisizione di commesse attraverso Internet; a questo processo corrisponde un complesso di regole, modalità organizzative e procedure che comprendono in genere l’impiego di software e tecnologie informatiche.

Tutta la Pubblica Amministrazione sta puntando a questo sistema di acquisto per semplificare le procedure di aggiudicazione e renderle trasparenti e digitalizzare i processi verso la totale dematerializzazione delle gare d’appalto.

Come illustrato dall’Agenzia per l’Italia Digitale (già DigitPA – www.digitpa.gov.it), il termine “dematerializzazione” ha fatto la sua prima apparizione negli anni ‘80 nel settore finanziario, con particolare riferimento ai titoli di credito al fine di superarne la fisicità e consentire forme di circolazione virtuali.

Da allora è entrato a far parte del lessico giuridico, fino ad arrivare al “Codice dell’Amministrazione Digitale” (art. 42 D.Lgs. 82/2005), attraverso il quale il termine viene utilizzato per i documenti e gli atti cartacei delle PA, identificando la progressiva perdita di consistenza fisica da parte degli archivi (tradizionalmente costituiti da documentazione cartacea) all’atto della loro sostituzione con documenti informatici. .

Tra le principali novità introdotte, il D. lgs. 50/2016 pone una particolare attenzione alla trasparenza da perseguire soprattutto tramite la digitalizzazione delle procedure di gara d’appalto. Il legislatore sancisce, infatti, il graduale passaggio a procedure interamente gestite in maniera digitale e prevede il ricorso generalizzato a mezzi elettronici di comunicazione ed informazione.

Il legislatore ha con tale atto recepito le direttive comunitarie – entro il biennio dalla loro pubblicazione – n. 23, 24 e 25 del 2014.
Il recepimento delle tre direttive ha costituito un’occasione e sfida per un ripensamento complessivo del sistema degli appalti pubblici in Italia, sulla base di nuovi principi che riescono a coniugare ambiti in tal caso tra loro contrastanti di trasparenza, flessibilità, rigore, semplificazione ed efficienza.

Numerosi sono i riferimenti del nuovo Codice all’ottemperanza dei principi di trasparenza, semplificazione ed efficacia delle procedure nella P.A. riprendendo gli stessi principi espressi dal Codice dell’Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005).

Con l’art 40 a partire dal 18 ottobre 2018 “le comunicazioni e gli scambi di informazioni nell’ambito delle procedure di cui al presente codice svolte da centrali di committenza sono eseguiti utilizzando mezzi di comunicazione elettronici ai sensi dell’articolo 5-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, Codice dell’amministrazione digitale” e ancora con l’art. 58 “….le stazioni appaltanti ricorrono a procedure di gara interamente gestite con sistemi telematici nel rispetto delle disposizioni di cui al presente codice. L’utilizzo dei sistemi telematici non deve alterare la parità di accesso agli operatori o impedire, limitare o distorcere la concorrenza o modificare l’oggetto dell’appalto, come definito dai documenti di gara…..”.

Nel definire il ricorso a strumenti di acquisto e di negoziazione telematici il D.Lgs. 50/2016 ha previsto, al comma 10 dell’art. 58, l’emanazione di regole tecniche aggiuntive con l’obiettivo di garantire il colloquio e la condivisione dei dati tra gli attori del processo.

Prontamente l’Agenzia Per l’Italia Digitale PCDM con Circolare n. 3 del 6 dicembre 2016 ha stabilito le Regole tecniche previste dalla Norma, vediamo alcuni assaggi chiave contenuti:

3 Ambito di applicazione: A decorrere dalla data di emanazione delle presenti regole tecniche, gli investimenti finalizzati allo sviluppo di nuovi sistemi telematici di acquisto e negoziazione sono vincolati alla realizzazione di sistemi che rispettino le presenti regole tecniche. Per le centrali di committenza e soggetti aggregatori che, alla stessa data, siano già in possesso di sistemi telematici di acquisto e negoziazione, e per tutti gli altri enti istituzionali coinvolti (vedi successivo paragrafo 4.1) è previsto il 18 aprile 2018 come termine ultimo per il recepimento delle presenti regole tecniche, anche in considerazione di quanto stabilito nell’art. 40 del D.Lgs. 50/2016”.

4 Scenario: Tra i requisiti ai quali i nuovi sistemi di acquisto e negoziazione dovranno soddisfare si richiamano:
• Semplicità (miglioramento procedure -> efficienza)
• Standardizzazione (omogeneità di regole scambio dati -> comprensione)
• Interoperabilità (protocolli comuni -> indipendenza dalla tecnologia)
• Trasparenza (processi definiti -> tracciabilità)
• Concorrenza (disponibilità delle informazioni -> pari opportunità di partecipazione)
”.

4.1 Sistemi telematici coinvolti: I sistemi telematici coinvolti nel processo di acquisto e negoziazione in conformità a quanto stabilito dal D.Lgs. 50/2016 sono individuabili secondo le seguenti categorie:
– Sistemi telematici di acquisto e negoziazione;
– Sistemi degli operatori economici;
– Servizi, piattaforme e banche dati pubbliche individuate dal D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50;
– Registri pubblici nazionali;

Con questo nuovo modo di fare e pensare l’appaltatore si trova e si troverà sempre con più frequenza a interloquire con la PA attraverso questi nuovi sistemi. La prima differenza del fare gare telematiche rispetto alle tradizionale è che per poter vedere la gara e poter partecipare alla stessa occorre essere accreditati a particolari piattaforme e portali telematici appositamente costituiti.

Nota bene che le regole di gara sono sempre le stesse, esiste uno e un solo Codice Appalto D. Lgs. 50/2016, quello che cambia è il mezzo, anziché carta useremo dei file, anziché spedire con corriere invieremo in via telematica.

Gli strumenti e le definizioni dell’art. 3 del Codice

I maggiori portali attivi

NOME STRUMENTOAREA INTERESSETIPO DI STRUMENTOCOSA COMPRANOSITO WEB
CONSIP ACQUISTI IN RETENAZIONALEMERCATO ELETTRONICO – GARE TELEMATCHE – CONVENZIONI – SISTEMA DINAMICOLAVORI – BENI – SERVIZI
INVITALIA AGENZIA SVILUPPONAZIONALEMERCATO ELETTRONICO – GARE TELEMATICHELAVORI – BENI – SERVIZI
ANASNAZIONALEALBO FORNITORI – GARE TELEMATICHELAVORI – SERVIZI – FORNITURE

AGENZIA DEL DEMANIONAZIONALEALBO FORNITORIBENI – SERVIZI
FERROVIE DELLO STATONAZIONALEALBO FORNITORI – GARE TELEMATICHELAVORI – BENI – SERVIZI

E-STARTREGIONE TOSCANAALBO FORNITORI – GARE TELEMATICHELAVORI – BENI – SERVIZI
INTERCENT-ERREGIONE EMILIA ROMAGNAMERCATO ELETTRONICO – GARE TELEMATICHE BENI – SERVIZI
EM – PULIAREGIONE PUGLIAMERCATO ELETTRONICO – GARE TELEMATICHE – SISTEMA DINAMICOLAVORI – BENI – SERVIZI
ALBO FORNITORI UNICOREGIONE LAZIOGARE TELEMATICHE – ALBO FORNITORILAVORI – BENI – SERVIZI
INVA CUC REGIONE VAL D’AOSTAMERCATO ELETTRONICO – GARE TELEMATICHE- CONVENZIONI – SISTEMA DINAMICOLAVORI – BENI – SERVIZI
SUA CALABRIAREGIONE CALABRIAALBO FORNITORILAVORI – BENI – SERVIZI
SARDEGNA CATREGIONE SARDEGNAMERCATO ELETTRONICO – GARE TELEMATICHE- CONVENZIONI – SISTEMA DINAMICOLAVORI – BENI – SERVIZI
SISTEMA PIEMONTEREGIONE PIEMONTEALBO FORNITORI – GARE TELEMATICHELAVORI – BENI – SERVIZI
ARCA LOMBARDIAREGIONE LOMBARDIA – VENETOMERCATO ELETTRONICO – GARE TELEMATICHE- CONVENZIONI – SISTEMA DINAMICOBENI – SERVIZI
SUARREGIONE LIGURIAALBO FORNITORILAVORI – BENI – SERVIZI
APACPROVINCIA DI TRENTOMERCATO ELETTRONICO – GARE TELEMATICHE- CONVENZIONI – SISTEMA DINAMICOBENI – SERVIZI
CENTRALE COMMITTENZACOMUNE L’AQUILAALBO FORNITORI – GARE TELEMATICHELAVORI – BENI – SERVIZI

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