E’ stata pubblicata la lettera di messa in mora della Commissione Europea contenente le motivazioni della decisione di Bruxelles di aprire formalmente una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia sul Codice appalti.
Con l’invio della lettera l’Italia ha due mesi di tempo per fornire risposte efficaci e scongiurare che la procedura d’infrazione porti a pesanti sanzioni.

In particolare la missiva inviata all’Italia sottolinea: la mancata conformità del quadro giuridico italiano alle direttive del 2014 in materia di contratti pubblici, ed in particolare alle seguenti disposizioni dichiarate non conformi dalla Commissione:

  • Violazioni di norme riguardanti il calcolo del valore stimato degli appalti
  • Violazione dell’articolo 5, paragrafo 8, primo comma, e dell’articolo 5, paragrafo 9, primo comma, della direttiva 2014/24/UE nonché dell’articolo 16, paragrafo 8, primo comma, e dell’articolo 16, paragrafo 9, primo comma, della direttiva 2014/25/UE
  • Violazione dell’articolo 5, paragrafo 8, secondo comma, della direttiva 2014/24/UE in relazione alle opere di urbanizzazione
  • Violazione di norme riguardanti i motivi di esclusione
  • Violazione dell’articolo 38, paragrafo 5, secondo comma, della direttiva 2014/23/UE e dell’articolo 57, paragrafo 2, secondo comma, della direttiva 2014/24/UE
  • Violazione dell’articolo 57, paragrafo 4, lettera g), della direttiva 2014/24/UE e dell’articolo 38, paragrafo 7, lettera f), della direttiva 2014/23/UE
  • Violazione di norme riguardanti il subappalto e l’affidamento sulle capacità di altri soggetti
  • Divieto di subappaltare più del 30% di un contratto pubblico
  • Obbligo di indicare la terna di subappaltatori proposti
  • Divieto per un subappaltatore di fare a sua volta ricorso ad un altro subappaltatore
  • Divieto per il soggetto sulle cui capacità l’operatore intende fare affidamento di affidarsi a sua volta alle capacità di un altro soggetto
  • Divieto i) per diversi offerenti in una determinata gara di fare affidamento sulle capacità dello stesso soggetto, ii) per il soggetto sulle cui capacità un offerente intende fare affidamento di presentare un’offerta nella stessa gara e iii) per l’offerente in una determinata gara di essere subappaltatore di un altro offerente nella stessa gara
  • Divieto per gli offerenti di avvalersi delle capacità di altri soggetti quando il contratto riguarda progetti che richiedono “opere complesse”
  • Violazione di norme riguardanti le offerte anormalmente basse, con possibilità di impiego dell’esclusione automatica delle offerte anomale

La Commissione invita il governo italiano, ai sensi dell’articolo 258 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, a trasmetterle osservazioni in merito a quanto precede entro due mesi dal ricevimento della presente lettera.

24/02/2019

Arch. Paolo Capriotti

 

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