Ricostruzione post sisma, in arrivo l’ordinanza “salva liquidità” per tecnici e imprese

Forse ci siamo, il Commissario sta per approvare un’ordinanza che darà realmente una svolta alla ricostruzione sempre se ci sarà la dovuta adesione e l’impegno all’accordo da parte degli istituti bancari.

Il provvedimento prevede misure attraverso le quali le banche aderenti all’accordo possono anticipare le somme necessarie per il pagamento delle spese occorrenti per far fronte agli interventi e danni conseguenti agli eventi sismici relativi alla ricostruzione privata.

Il settore bancario ha manifestato particolare attenzione alle esigenze delle popolazioni colpite dagli eventi sismici anzidetti, in particolare avviando nell’immediatezza dei fatti una serie di autonome iniziative per il superamento della fase emergenziale e, successivamente, collaborando con le Amministrazioni pubbliche competenti per favorire la ricostruzione dei territori, il rapido rientro dei cittadini nelle proprie abitazioni ed il pronto riavvio delle attività produttive.

E visto che i tempi necessari per l’emanazione dei provvedimenti di liquidazione dei contributi determinano maggiori esigenze di liquidità per le imprese edili e dei tecnici, a fronte delle quali è necessario un ulteriore supporto da parte del settore bancario.

Ecco alcuni spunti …

Condizioni per la realizzazione dell’operazione

Le operazioni disciplinate dall’accordo sono impostate su base individuale dalle banche aderenti, senza alcuna forma di automatismo nella relativa concessione.

Nell’effettuare l’istruttoria, le banche si attengono al principio di sana e prudente gestione, nel rispetto delle proprie procedure e ferma restando la loro autonoma valutazione. I procedimenti istruttori e di delibera interni sono di esclusiva competenza e responsabilità delle banche aderenti.

Caratteristiche delle operazioni di anticipazione per le imprese

L’anticipazione può essere concessa fino al 100% dei singoli SAL, relativi all’esecuzione dei lavori, alle prestazioni di servizi e alle acquisizioni di beni necessari all’esecuzione degli interventi ammessi a contributo, e/o dell’importo del contratto di affidamento dei lavori, comunque fino a concorrenza dell’importo del contributo spettante.

Il tasso di interesse delle operazioni di anticipazione è liberamente negoziato tra le parti. La quota capitale è rimborsata in un’unica soluzione al momento della liquidazione del SAL e/o dell’importo del contratto anticipato da parte del Soggetto Beneficiario e comunque alla data ultima indicata nel contratto di finanziamento. La quota interessi è corrisposta dal Soggetto Destinatario secondo il piano di rimborso previsto dallo stesso contratto.

Condizioni di realizzazione delle anticipazioni in favore dei Professionisti

Le operazioni di anticipazione possono essere realizzate dalle banche secondo le medesime modalità anche in favore dei Professionisti che si occupano della progettazione, per la sola parte relativa alle spese di progettazione e per indagini e rilievi, prima del rilascio del provvedimento di assegnazione del contributo, a condizione che questi presentino alla banca:

– l’atto di valutazione del “livello operativo”, rilasciato dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione per le domande di contributo relative a “danni gravi”, con il quale viene dichiarata l’ammissibilità del contributo per la pratica in oggetto;

– la dichiarazione di avvenuta presentazione della pratica per i “danni lievi” e di ammissibilità del contributo rilasciata dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione.

L’importo massimo delle spese di progettazione anticipabili, nei limiti di quanto previsto ai commi 3 e 4 dell’art. 8 del Protocollo d’Intesa allegato all’Ordinanza n. 12 del 2017, è pari al 50% del compenso dovuto e delle spese sostenute per le indagini.

Per le anticipazioni concesse ai Professionisti, la quota capitale è rimborsata alla banca in un’unica soluzione al momento della liquidazione del “SAL 0”. Restano ferme per i Professionisti tutte le altre previsioni contenute nel presente Protocollo, ove applicabili.

Conclusioni

La bozza di ordinanza fa ben sperare, dobbiamo solo augurarci che le banche aderiscano e si impegnino a garantire la liquidità alla macchina della ricostruzione.

E che non accada, come siamo stati abituati a sentire negli ultimi anni, che le banche concedano gli anticipi solo a chi ha garanzie sostsnziose, o peggio presti i denari ai soliti amici.

In un precedente articolo, in basso il collegamento, si raccontava del nascente comitato per la tutela dei tecnici della ricostruzione dove tra le altre cose si lamentava della necessità di liquidità per poter far girare il sistema; la notizia dell’ordinanza in uscita ci fa pensare che un torto potrebbe essere addrizzato ora desidereremmo tutti che si rimetta mano alle infami tariffe professionali imposte in maniera subdola ai tecnici della ricostruzione privata.

Solo allora sarà ricostruzione.

05/09/2018

Arch. Paolo Capriotti

© Riproduzione riservata Capriotti Appalti Solutions

 

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