DL Semplificazioni: le novità al Codice Appalti

Abbiamo ricevuto la bozza del Decreto Legge “Semplificazioni” che conferma in parte le indicazioni che avevamo anticipato qualche giorno fa nel seguente articolo (http://www.gareappaltipubblici.it/cantone-il-nuovo-codice-degli-appalti-sara-tecnico/): la prossima tappa sarà l’approvazione del Cdm.

Potete scaricare qui lo schema del Decreto Semplificazioni che abbiamo avuto dal Ministero.

DL SEMPLIFICAZIONI

 

In attesa del Decreto definitivo sintetizziamo nei punti seguenti le novità più rilevanti richiamando gli articoli del Codice in via di modifica:

– Manutenzioni ordinarie affidabili su progetto definitivo [ART. 23, comma 3-bis]

Per “lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria ad esclusione degli interventi di manutenzioni straordinaria che prevedono il rinnovo o la sostituzione di parti strutturali” sarà facoltà delle stazioni appaltanti indire gare sulla base del progetto definitivo. Esso dovrà essere “costituito almeno da una relazione generale, dall’elenco dei prezzi unitari delle lavorazioni previste, dal computo-metrico estimativo, dal piano di sicurezza e di coordinamento con l’individuazione analitica dei costi della sicurezza da non assoggettare a ribasso.”

 

Innalzamento della procedura negoziata a 2.500.000 € [ART. 36, comma 2, lettere c) e d)]

Le due lettere del comma 2 del Codice vengono modificate nel modo seguente:

– comma 2, lettera c): “per i lavori di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore a 2.500.000 di euro, mediante procedura negoziata con consultazione di almeno quindici operatori economici, ove esistenti, nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti, individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici.”

– comma 2, lettera d): “per i lavori di importo pari o superiore a 2.500.000 di euro mediante ricorso alle procedure ordinarie fermo restando quanto previsto dall’articolo 95, comma 4, lettera a).”

 

Esaminazione delle offerte prima della verifica dell’idoneità degli offerenti [ART. 36, comma 5]

Nelle procedure aperte, le stazioni appaltanti avranno la facoltà, comunque da specificare nel bando, di dare la precedenza all’esame delle offerte economiche rispetto alle verifiche della documentazione amministrativa con lo scopo di velocizzare la fase delle verifiche iniziali: le verifiche amministrative vengono quindi eseguite solo sull’aggiudicatario.
Ulteriore specifica è la seguente: “Nel caso di applicazione dell’articolo 97, comma 8, sulla base dell’esito di detta verifica, si procede a ricalcolare la soglia di anomalia.”

 

Possibilità di derogare dal DGUE in caso di procedure telematiche [ART. 36, comma 6-ter]

“In luogo del DGUE, i soggetti che gestiscono i mercati elettronici ovvero che istituiscono o gestiscono un sistema dinamico di acquisizione per lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie di cui all’articolo 35 possono predisporre formulari standard mediante i quali richiedere e verificare il possesso dei requisiti di cui all’articolo 80 ed ogni eventuale ulteriore informazione necessaria all’abilitazione o all’ammissione.”

 

Nessuna esclusione per condanna del subappaltatore [ART. 80, comma 1]

Viene eliminata l’esclusione dell’appaltatore per condanna del subappaltatore a seguito di «sentenza definitiva o decreto penale di condanna diventato irrevocabile»: ciò si applica anche nel caso del subappaltatore appartenente alla terna, che (con altra modifica) viene resa facoltativa.

 

Ridimensionamento delle cause di esclusione per illecito professionale [ART. 80, comma 5, lettera c)]

Il Decreto effettua una suddivisione delle cause di esclusione eliminando dal grave illecito alcuni comportamenti dell’operatore economico già indicati del Codice ossia il tentativo di «influenzare indebitamente il processo decisionale della stazione appaltante o di ottenere informazioni riservate ai fini di proprio vantaggio” o l’indicazione, ”anche per negligenza”, di ”informazioni false o fuorvianti suscettibili di influenzare le decisioni sull’esclusione, la selezione o l’aggiudicazione”, o l’omissione delle ”informazioni dovute ai fini del corretto svolgimento della procedura di selezione.”
Si rimanda alla lettura del Decreto per approfondire le varie casistiche.

 

Precisazioni sulle sospensioni/esclusioni dalle gare [ART. 80, comma 10]

Nel Decreto si fa riferimento alla “sentenza penale di condanna definitiva, mentre viene meno il riferimento al caso di violazioni gravi sui versamenti fiscali e contributivi rilevati attraverso il Durc.
Un’importante precisazione riguarda la decorrenza dei termini di sospensione per tre anni: viene specificato che essa “decorre dalla data dell’accertamento del fatto in via amministrativa ovvero, in caso di sua contestazione in giudizio o di condanna, dalla data della sentenza non più soggetta ad impugnazione. Nel tempo occorrente alla definizione del giudizio la stazione appaltante deve tenere conto di tale fatto ai fini della propria valutazione circa la sussistenza del presupposto per escludere dalla partecipazione alla procedura l’operatore economico che l’abbia commesso”.

 

Massimo ribasso [ART. 95, comma 4, lettera a)]

Viene introdotta la possibilità di ricorrere al criterio del massimo ribasso (sempre a discrezione della stazione appaltante) per gli appalti sottosoglia con progetto esecutivo e per tutti i lavori di manutenzione ordinaria sottosoglia con l’applicazione delle regole riguardanti l’esclusione automatica delle offerte anomale

 

Eliminazione dell’obbligo della terna dei subappaltatori [ART. 105, comma 6]

L’indicazione, da parte dell’impresa, della terna dei subappaltatori diviene facoltativa; all’impresa, inoltre, non è più richiesto di dimostrare l’assenza dei motivi di esclusione in capo ai subappaltatori.

 

Incentivo del 2% per pubbliche amministrazioni solo per progettazione [ART. 113, comma 2]

Il Decreto indica che il 2% è “per le attività di progettazione, di coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, di verifica preventiva della progettazione”. Vengono meno quindi alcune tra le attività indicate dal Codice tra cui “attività di programmazione della spesa per investimenti, di valutazione preventiva dei progetti, di predisposizione e di controllo delle procedure di gara e di esecuzione dei contratti pubblici”.

 

Verifica dell’anomalia nelle procedure aperte per settori speciali [ART. 133, comma 8]

Nelle procedure aperte e nei casi in cui la stazione appaltante decida di esaminare prima le offerte economiche e poi di eseguire le verifiche sui requisiti di idoneità il bando deve indicare “le modalità della verifica sugli offerenti, anche a campione, della documentazione relativa dell’assenza dei motivi di esclusione e del rispetto dei criteri di selezione”.

 

Nessun obbligo di indicare la terna dei subappaltatori per concessioni [ART. 174, comma 2]

Viene confermato quanto indicato all’art. 105 anche negli appalti di concessioni.

 

Autorizzazione della pubblica amministrazione del subappalto per concessioni [ART. 174, comma 3]

Viene introdotto l’obbligo di una specifica autorizzazione da parte della stazione appaltante negli appalti di concessioni.

 

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