Oggi sfatiamo alcuni miti, o errori frequenti per meglio dire, con questo breve decalogo:


– il subappalto senza materiali si può fare e si chiama “cottimo” vedere tra le definizioni del codice per fugare tutti i dubbi (cosa TOTALMENTE diversa da somministrazione e distacco);

– in caso di ATI è più corretto il pagamento diretto del mandante in quanto ai fini fiscali ogni soggetto ha propria autonomia fiscale, cfr. circolari AE;

-i subappalti li decide la mandataria;

– le tabelle ministeriali del lavoro non sono inderogabili in sede di giustificazioni dove quello che interessa è il costo effettivo dell’appaltatore;

– i costi aziendali di sicurezza interna non vanno più fatti in percentuale sui lavori da assumere;

-la miglioria nell’offerta economicamente più vantaggiosa non può riguardare lavori integrativi quindi deve essere legata ad una lavorazione esistente nel progetto;

-l’analisi prezzi nei computi metrici estimativi deve essere effettuata con accuratezza e supporto di preventivi anche perché legata ad uno specifico controllo in sede di verifica;

– chi ha partecipato alla gara non può essere subappaltatore;

– la ISO può essere prestata con l’avvalimento in quanto è un requisito tecnico organizzativo;

– in caso di lavori a corpo gli imprevisti e mancanze contabili vanno riconosciuti all’appaltatore in quanto vengono trasferiti dei rischi non propri;

– l’anticipazione sulla commessa spetta anche se non previsto in gara;

– non esistono offerte economicamente più vantaggiose “mascherate” da massimo ribasso in quanto la qualità è sempre proporzionale al costo sia che la proposta tecnica guardi a miglioramento di materiali, sicurezza, organizzazione, certificazioni; la qualità/prezzo richiede un’azione su entrambi i fronti;

– il soccorso istruttorio sull’offerta è ammesso per lievi precisazioni che non innovano il contenuto;

– il quinto d’obbligo nelle varianti non è condizione autonoma ma deve essere coordinata con le condizioni dei commi precedenti;

– il presidente della commissione di gara, fino ad avvio dell’albo ANAC, deve essere un soggetto interno alla stazione appaltante;

– la marca da bollo in caso di ATI è una.

E’ tutto.

11/12/2019

Arch. Paolo Capriotti