Comitato tutela tecnici della ricostruzione. Rilevamento retribuzione oraria per pratica di ricostruzione privata.

In precedenti articoli abbiamo parlato di un’investitura che abbiamo ricevuto da molti tecnici locali di ricostruzione per valutare e organizzare ogni possibile contestazione in riguardo all’imposizione di tariffe per la ricostruzione privata post sisma che denigrano la professionalità dei tecnici impiegati e non garantiscono il livello ottimale di aspettativa del fruitore finale.

Questo era l’articolo che illustrava la vicenda:   PRECEDENTI ARTICOLI

Chi segue la pagina di facebook, invitiamo tutti gli interessati a seguirla, è al corrente dell’avvio di una serie di accessi agli atti al commissario e alla rete professioni tecniche per capire cosa originariamente è successo in merito alla definizione delle tariffe professionali che oggi tanto ci preoccupano.

Stiamo inoltre attendendo un parere tecnico di uno studio molto quotato in diritto amministrativo e antitrust per avere contezza sulla regolarità di quanto effettuato anche se diciamo da subito che il sistema tariffario imposto appare contrario alle norme antitrust per la questione dei prezzi fissi e appare anticostituzionale almeno per l’articolo 36 che prevede che: “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.”

Orbene non abbiamo motivo di credere che per lavoratori non si possano intendere anche noi professionisti in questa condizione di vero e proprio sfruttamento della professionalità.

La questione di ben stimare la retribuzione oraria del nostro lavoro diventa quindi aspetto centrale, tra l’altro potrebbe essere cosa fondamentale nel caso in cui, in vista di una disfatta economica di ciascuno di noi in questa ricostruzione, si rendesse necessario risolvere pacificamente il contratto di incarico tra le parti ai sensi dell’articolo 1467 del codice civile per cui nei contratti a esecuzione continuata o periodica ovvero a esecuzione differita, se la prestazione di una delle parti è divenuta eccessivamente onerosa per il verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili, la parte che deve tale prestazione può domandare la risoluzione del contratto.

Non è un aspetto banale, l’exit strategy dobbiamo sempre averla pronta, svincolarsi da un contratto in maniera pacifica senza richiesta di danni dalla controparte potrebbe essere già un buon risultato.

Comunque al fine di dimostrare l’imposizione tariffaria infondata e dannosa del Legislatore, oltre che costruirci una exit strategy, è fondamentale fare quello che forse si doveva fare alle origini della vicenda o che dovrebbero fare ordini e osservatori nati con la ricostruzione.

Dobbiamo assolutamente rilevare la retribuzione oraria dei tecnici con riferimento alle pratiche della ricostruzione altrimenti rischieremo sempre di parlare in maniera infondata o di aria fritta come si usa dure.

Per quanto detto chiediamo a tutti i tecnici di ricostruzione di collaborare e compilare la scheda allegata in excel dal quale cercheremo di tirare fuori un costo orario medio per tipologia di pratica:      RILEVAMENTO DATI RETRIBUZIONE TECNICA RICOSTRUZIONE PRIVATA

I dati saranno impiegati per portare evidenza di eventuali problematiche riguardanti una retribuzione sotto soglia di decoro o prossime alla soglia di sfruttamento.

Sarà nostro onere, non appena ricevuto un numero esaustivo di schede, pubblicare e trasmettere i risultato ottenuti.

Preghiamo tutti i tecnici di collaborare ed essere il più massimo possibile precisi e neutrali, nel calcolo delle ore impiegate computare tutto il tempo richiesto dai sopralluoghi, alle visite in Comune per i precedenti edilizi, alle riunione condominiali, a tutto il resto.

Ringraziamo della collaborazione.

A presto.

07/10/2018

© Riproduzione riservata Capriotti Appalti Solutions

 

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