La dimostrazione dei requisiti tecnico-organizzativi senza attestazione SOA (per categorie specializzate di importo inferiore a € 150.000) va effettuata facendo riferimento alle singole categorie scorporabili o all’intero valore dell’appalto?

Con la sentenza n. 859 dello scorso 17 settembre, il Tar Lombardia – sezione di Brescia ha posto chiarezza riguardo a una questione che genera spesso dubbi, accogliendo il ricorso dell’impresa e affermando che la soglia di € 150.000 va riferita alle singole categorie scorporabili e non all’intero valore dell’appalto.

Il bando di gara quantificava l’importo a base d’asta in € 391.168,79 (Iva esclusa), mentre l’importo complessivo dei lavori (inclusi gli oneri per la sicurezza) veniva suddiviso nel seguente modo:
– € 319.304,29 nella categoria prevalente OG3 II (Strade, autostrade, ponti, viadotti)
– € 78.864,50 nella categoria scorporabile a qualificazione obbligatoria OG10 I (Impianti per la trasformazione e distribuzione di energia elettrica)
Veniva inoltre richiesta l’attestazione SOA (o dichiarazione sostitutiva) per la categoria prevalente OG3 II, mentre per la categoria scorporabile OG10 I, in alternativa alla SOA, era prevista la dichiarazione di subappalto
delle relative lavorazioni nel limite massimo del 30% del valore complessivo dell’appalto.

Il ricorrente, in possesso dell’attestazione SOA solamente per la categoria OG3, era stato escluso dalla gara in quanto non ha manifestato la volontà di ricorrere per intero al subappalto necessario, pur avendo dimostrato la propria capacità tecnica attraverso i requisiti di cui all’art. 90 comma 1 del d.P.R. 207/2010.

LA SENTENZA

Il Tar ha accolto il ricorso motivando che:

“Occorre premettere che le categorie scorporabili a qualificazione obbligatoria si suddividono in due gruppi: (i) specializzate, generalmente con l’acronimo OG e in alcuni casi OS (v. allegato A al DPR 207/2010; art. 12 comma 2-b del DL 47/2014); (ii) superspecializzate, generalmente con l’acronimo OS, oltre a OG11 (v. DM 248/2016; art. 89 comma 11 del Dlgs. 50/2016; art. 12 comma 1 del DL 47/2014).

Al di sopra della soglia di € 150.000 (v. art. 108 comma 3 del DPR 207/2010) le categorie superspecializzate esigono l’attestazione SOA in capo all’appaltatore, e il subappalto non può superare il 30% dell’importo (v. art. 105 comma 5 del Dlgs. 50/2016). Per le categorie specializzate, invece, la qualificazione può essere sostituita dal subappalto, purché l’importo della categoria scorporabile di cui non si possiede la qualificazione sia compreso nella classifica della categoria prevalente (v. art. 12 comma 2-b del DL 47/2014; art. 92 comma 1 del DPR 207/2010).

Al di sotto della soglia di € 150.000 è prevista (v. art. 92 comma 7 del DPR 207/2010) la possibilità di eseguire i lavori delle categorie superspecializzate senza l’attestazione SOA, quando sussistano i requisiti semplificati di capacità tecnica descritti dall’art. 90 comma 1 del DPR 207/2010 (lavori analoghi, costo del personale, attrezzature adeguate).

Si deve ritenere che della medesima disciplina di favore possano beneficiare a maggior ragione le categorie specializzate. Non sarebbe infatti ragionevole ipotizzare che, da sopra soglia a sotto soglia, l’ordinamento preveda un salto tra il massimo rigore e la massima semplificazione proprio per le categorie superspecializzate, che sono quelle più bisognose di controlli a causa della rilevante complessità tecnica, e mantenga invece fermi in posizione intermedia i requisiti delle categorie specializzate, che hanno un grado di complessità tecnica inferiore.

Un indizio formale in questo senso è contenuto nella parte finale dell’art. 12 comma 2-b del DL 47/2014, che, pur essendo riferito alle categorie specializzate, dichiara applicabile l’art. 92 comma 7 del DPR 207/2010, relativo alle categorie superspecializzate.
La norma non è formulata in modo del tutto chiaro, perché contiene anche un riferimento al comma 1 dell’art. 12 del DL 47/2014, riguardante le categorie superspecializzate.
Tuttavia, non sarebbe utile precisare che l’art. 92 comma 7 del DPR 207/2010 si applica alle categorie superspecializzate, trattandosi appunto di una norma scritta per tali categorie. Si deve invece ritenere che per il legislatore questa norma rappresenti uno strumento di carattere generale per superare le rigidità della qualificazione quando i lavori rimangano sotto soglia.

Non vi sono argomenti sistematici che contraddicano questa ricostruzione. È vero che per le categorie specializzate l’attestazione SOA può essere sostituita, sopra e sotto soglia, dal subappalto delle lavorazioni, ma di questa facoltà non si può fare un perno interpretativo per sostenere che i requisiti semplificati di capacità tecnica pareggerebbero per le categorie superspecializzate la funzione del subappalto nelle categorie specializzate.
Da un lato, infatti, il subappalto è principalmente un aggravio per i singoli concorrenti, sia in termini organizzativi sia per la sottrazione di una parte del fatturato della gara, e dunque non può essere considerato equivalente alla facoltà di sfruttare da soli la capacità tecnica maturata in proprio.


Dall’altro, non vi è alcun interesse pubblico a favorire, sotto soglia, le imprese che lavorano nelle categorie superspecializzate rispetto a quelle che lavorano nelle categorie specializzate.

Occorre precisare che la soglia di € 150.000 è riferita alle singole categorie scorporabili, e non all’intero valore dell’appalto (in questo senso sembra chiaro l’art. 12 comma 2-b del DL 47/2014).

Pertanto, nel caso della categoria OG10 (specializzata ma non superspecializzata) la richiesta del ricorrente di sostituire l’attestazione SOA mancante non con il subappalto ma con i requisiti semplificati ex art. 90 comma 1 del DPR 207/2010 si deve ritenere fondata.

RACCOMANDAZIONI PARTICOLARI – CATEGORIA OG11 SOTTO SOGLIA SOA

Ci teniamo a segnalare infine un aspetto di rilievo che riguarda la qualificazione sottosoglia per la categoria OG11.
Ricordiamo ai nostri lettori che nel caso di qualificazione nella medesima categoria è fondamentale possedere certificati di lavori analoghi per le tre categorie costituenti la OG11, ovvero OS3, OS28, OS30.
Più di una volta in passato ci siamo trovati a dare supporto a piccole imprese, non attestate SOA, che, non capendo la pluralità degli aspetti coinvolti, sono inciampate in false dichiarazioni, dichiarando il possesso di lavori in OG11, ma non riuscendo poi a dimostrare comprovata esperienza nei tre settori.

Precisiamo quindi che la categoria SOA OG11 riguarda il possesso di esperienza in tutte e tre le categorie OS3, OS28, OS30.

Massima attenzione!

25/09/2018
Dott. Alessandro Lattanzi