In un precedente articolo abbiamo ragionato della possibilità, nell’attuale ordinamento, di effettuare appalti pubblici a km 0, appalti su idoneità operativa e appalti riservati, per chi lo avesse perso eccolo qua: Parte 1

Abbiamo sfatato alcuni tabù dimostrando che alcune prassi apparentemente proibite in realtà non lo sono, portavamo casi autorevoli e nemmeno troppo sporadici.

Ad inizio febbraio tra le altre cose arriva un’ importante conferma che va proprio verso le supposizione fatte nel precedente articolo, il Comune di Roma pubblica una gara che prevede la partecipazione riservata ad una gara di appalto, proprio per gli operatori economici dei territori della regioni colpite dagli eventi sismici del 2016.


Fatto sta che mentre ci si accingeva a scrivere la seconda parte dell’articolo ci perviene un documento di estremo interesse per i temi trattati e contenente alcune proposte di emendamento della Regione Marche per la richiesta di specifiche deroghe alle regole della ricostruzione post sisma pubblica.

Avevamo già trattato nel precedente articolo della volontà della Regione Marche di impostare un sistema che favorisse l’idoneità operativa delle imprese territoriali ma con questa proposta di emendamento il Governo Regionale prende una posizione ancor più a vantaggio delle imprese del territorio.

Come molti sanno lo scrivente che risiede nelle Marche, regione flagellata dagli eventi sismici del 2016 e seguenti, per ragioni di occasione di rilancio economico ed occupazionale ha sempre guardato con favore ad una misura che garantisse il giusto coinvolgimento delle imprese del territorio per la ricostruzione.

Più volte abbiamo scritto in tal senso anche trovando la contrarietà di qualche amico imprenditore che distante dalle regioni colpite non poteva capire che prima di tutto la ricostruzione post sisma del centro Italia deve essere rinascita per le imprese del territorio poi business per tutti gli altri.

Questo semplicemente per un discorso di bilancio di principi costituzionali: prima il diritto delle persone a tornare ad una vita decorosa, poi il mercato e la libera concorrenza.

Ma veniamo all’emendamento del Governo regionale che creerebbe una vera e propria riserva di invito alle imprese del territorio colpito, questo il testo:
Non resta che vedere cosa succederà. Certo è che nella medesima situazione, per una volta, gli interessi del Governo regionale dovrebbero pacificamente convergere con quello dello Stato e del Commissario alla Ricostruzione.

Intanto non possiamo che ringraziare quali operatori economici del territorio il Governatore Luca Ceriscioli per la posizione presa.

Arch. Paolo Capriotti

24/02/2019

© Riproduzione riservata Capriotti Appalti Solutions

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